«Con il cellulare ordinai le dosi»
Il 32enne si difende: «Macché rapina, fuggimmo tutti dalla polizia»
REGGIO EMILIA. Si è difeso a spada tratta – ieri mattina in carcere – il marocchino 32enne Hicham Amrani che è accusato d’aver rapinato del cellulare un amico durante i festeggiamenti di San Silvestro. Nell’interrogatorio di garanzia il nordafricano, assistito dall’avvocato Francesco Tazzari, ha inquadrato la vicenda nella spirale della tossicodipendenza. Ha detto che quella notte di fine anno si era fatto prestare il cellulare “incriminato” dall’amico per contattare uno spacciatore ed acquistare due dosi di eroina. Quando il pusher era ormai arrivato per la consegna, contemporaneamente sbucava una pattuglia della polizia e tutti erano scappati. «Il telefonino mi era rimasto in mano – ha specificato – e con un’amica avevo poi preso un treno per Modena per comprare la droga. Al rientro a Reggio avevo cercato di contattare il proprietario del telefonino, ma non trovandolo l’avevo lasciato ad un amico comune». Il difensore ha chiesto di tramutare la carcerazione in arresti domiciliari. Il gip Antonella Pini Bentivoglio deciderà in settimana.
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