Gazzetta di Reggio

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Coop 3.0, prestito sociale a 4,4 miliardi

di Enrico Lorenzo Tidona
Coop 3.0, prestito sociale a 4,4 miliardi

Più trasparenza per i risparmi con il nuovo regolamento. Utile di 4,5 milioni, soci in aumento e già 15 nuovi supermercati

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REGGIO EMILIA. Hanno sempre detto di essere una banca, anzi meglio: una cassaforte. E a ben vedere le cifre in campo sembra che il paragone non sia così distante dalla realtà per Coop Alleanza 3.0, il colosso della grande distribuzione che unisce la reggiana Coop Nordest con Coop Adiatica e Coop Estense. Il prestito sociale aggregato, infatti, con a fine 2015 462.677 libretti, di cui oltre 12.400 nuovi, per un totale di ben 4,46 miliardi di euro e quasi 195 mila carte socio attive per i pagamenti. Masse gestite ingenti e che - idealmente - associano la maxi cooperativa proprio a un istituto di credito, funzione secondaria ma tutt’altro che marginale rispetto all’attività principale della vendita al dettaglio. «Prestito sociale garantito dal patrimonio della nuova Cooperativa e disciplinato da un nuovo Regolamento - conferma la coop il cui amministratore delegato con delega Finanza e Sviluppo è il reggiano Paolo Cattabiani - che ne norma in modo stringente trasparenza e liquidità (vincolo di liquidità non inferiore al 30% e vincolo nell’immobilizzarlo in attrezzature, impianti e partecipazioni non superiore al 30%, al fine di renderlo disponibile per i soci in tempi brevi) e da un corposo sistema di controlli e verifiche (attraverso organi di vigilanza indipendenti)».

Su tutto restano i conti chiuso il 2015 - anno tutt’altro che semplice per il mercato - con un fatturato di 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014), un utile netto a 4,5 milioni) e un patrimonio netto di 2,5 miliardi. E per quest'anno sono previsti 104 milioni di investimenti sulla rete. Dall'inizio del 2016 Coop Alleanza è già intervenuta su 22 punti vendita (15 nuove aperture e 7 ristrutturazioni) nell'ambito di un piano di ristrutturazione e sviluppo che interesserà 102 negozi. Ora il totale dei negozi è di 430 in tutto, con 64 ipermercati. I lavoratori superano, in tutto, le 22.000 unità, il 96% circa dei quali assunti con contratti a tempo indeterminato e sostenuti da programmi di formazione e di welfare.

Nel bilancio dello scorso anno varato dal cda, informa una nota, ci sono buoni segnali anche sulla distribuzione dei carburanti: lo scorso anno, gli impianti gestiti dalle tre cooperative hanno erogato 216 milioni di litri di carburanti (+25,4% sul 2014), con vendite per 271 milioni di euro (+7,27% sull’anno precedente). In questo settore, Coop Alleanza nel 2016 opererà attraverso la società carburanti 3.0, che gestirà tutte le 61 stazioni di servizio.

La triplice conta oggi oltre 2,7 milioni di soci, forza motrice del sistema cooperativo: nel 2015 si sono registrate quasi 110.000 nuove adesioni, e solo nei primi quattro mesi del 2016 i nuovi soci della cooperativa sono stati più di 48.000, «a conferma dell'ottima accoglienza ricevuta dalla nuova realtà» tra i nuovi servizi ai soci, anche un ulteriore sviluppo dei punti salute, «che diventeranno vere e proprie aree salute e benessere, con oltre 5.700 referenze e superfici fino a 400 metri quadrati».

Novità anche per le aree ristorazione, con un'offerta che supererà quella tradizionale, con yogurteria e gelateria, per seguire i nuovi stili di vita dei consumatori. Infine, si legge ancora nel comunicato, «un’importante riconversione e sviluppo dei negozi di ottica con la garanzia del marchio Coop: il piano di estensione porterà, entro la fine del 2018, ad avere 70 corner direttamente gestiti con l'assunzione di 250 ottici diplomati»

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