Landini: «Il problema è la corruzione»
Il segretario della Fiom attacca le riforme di Renzi e piovono applausi. Un migliaio i partecipanti al corteo
REGGIO EMILIA. «Il problema di questo paese non è la Costituzione. Inizia sempre con la C ma è un'altra cosa: è la corruzione». Sul palco del palazzetto dello sport di via Guasco - dove l'evento si è trasferito per paura del brutto tempo - è stata la voce del leader della Fiom, il reggiano Maurizio Landini, quella più acclamata e applaudita. Erano circa un migliaio i partecipanti al corteo del Primo Maggio, partito da piazza Tricolore e proseguito attraverso tutta la via Emilia.
In testa, i rappresentanti delle tre sigle Cgil Cisl e Uil, dietro le istituzioni tra cui il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Le minacce del meteo hanno minato la partecipazione al corteo, ma anche stavolta i giovani in marcia erano davvero pochi e non è sembrato essere colpa del brutto tempo. Dopo le parole di Don Luigi Ceppi, prete missionario nell'Amazzonia brasiliana, a prendere la parola sono stati William Ballotta e Alberto Zanetti, segretari generali di Cisl e Uil. Quindi, Landini accolto con un caloroso applauso. Parte dalle origini Landini, per evidenziare come ci si trovi ora di fronte a un cambiamento radicale. «Che - sostiene Landini - neanche i padri costituenti potevano immaginare». E prosegue: «Siamo di fronte alla contraddizione che i soldi, grazie a leggi e provvedimenti, possono girare liberamente e raggiungere i paradisi fiscali e le persone invece sono clandestini. In questa Europa dove sono nati fascismo e nazismo si stanno ricostruendo muri e recinzioni. E' una cosa contro la democrazia, contro i lavoratori». Landini - sul palco con appiccicato alla maglia "Verità per Giulio Regeni" - ha chiesto ancora una volta che venga fatta luce sulla morte del giovane studioso, avvenuta in Egitto. E poi attacca: «Aver portato l'età pensionabile più alta in Europa ha portato a una condizione migliore? Non bisogna essere un professore universitario per capire che se porti l'età pensionabile a 70 anni, per i giovani non ci sono posti di lavoro». Punta il dito contro il sistema degli appalti, Landini. «Questo sistema di appalti ha abbassato i diritti, ha permesso a pezzi interi di malavita organizzata di controllare pezzi di economia reale». E poi conclude con un appello: «E' molti anni che siamo divisi, ma i lavoratori stanno peggio. Bisogna rimettere al centro il lavoro e lottare contro corruzione e illegalità».
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