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Sylve, la sentenza è vicina Lapide ricorda la tragedia

Sylve, la sentenza è vicina Lapide ricorda la tragedia

Alla fermata del bus di viale Piave scritta sul marmo la tragica fine del 14enne Causa civile agli sgoccioli, in ambito penale chiesto il rinvio a giudizio per tre

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REGGIO EMILIA. Una lapide alla fermata dell’autobus di viale Piave ora ricorda la tragedia in cui il 13 gennaio di due anni fa perse la vita lo studente 14enne Sylvester Agyemang.

Questa terribile vicenda scosse non poco la nostra città e in tanti si fermano a pregare davanti alla lapide. Momenti toccanti, Sylvester è stato come adottato e continua ad essere pianto da tutta Reggio, specie da chi ha figli che studiano e si muovono quotidianamente con i mezzi pubblici. L’attenzione particolare data a questa triste storia ha avuto ripercussioni anche sul piano giudiziario. In tribunale, infatti, la causa civile è ormai agli sgoccioli (a settembre l’ultima udienza, con gli atti conclusivi depositati dalle parti e la sentenza che diventerà così imminente) e – rispetto a quanto avviene di norma – sta “bruciando” il versante penale in cui è già stata emessa la richiesta di rinvio per i tre imputati, ma manca ancora la data dell’udienza che darà l’avvio al procedimento. La famiglia Agyemang (genitori, due figli e i quattro nonni) ha avviato da tempo, tramite l’avvocato Andrea Pellegrini, una causa civile di risarcimento-danni per circa un milione e 400mila euro. Un'azione risarcitoria che i familiari di Sylvester hanno rivolto, solidalmente, a tre obiettivi: l'autista del bus "incriminato" (il 31enne Giuseppe Picone, tutelato dall'avvocatessa Valentina Fornari), Seta (come proprietaria del mezzo) e la compagnia assicurativa Cattolica (società di trasporti e assicurazione sono rappresentati dall'avvocato Gianni Zambelli). Per queste tre parti vi sarebbe stata una condotta colposa dello studente. «Attendiamo serenamente la sentenza civile – commenta l’avvocato Pellegrini – che arriverà decisamente in tempi rapidi. Siamo fiduciosi nella giustizia». Agli atti le testimonianze di nove studenti che quel giorno videro la tremenda fine di Sylvester e la complessa perizia depositata nell’ambito delle indagini penali. Fredde dinamiche giudiziarie che contrastano con le lacrime e l’emozione che si vive attorno a quella lapide.(t.s.)

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