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Ancora un guasto al treno abbandonati i pendolari

Ancora un guasto al treno abbandonati i pendolari

La corsa partita da Novellara alle 8.16 si ferma all’improvviso a San Giovanni Il bus sostitutivo resta fermo sulla Provinciale e non va a raccogliere i viaggiatori

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NOVELLARA. Nuova odissea per i pendolari sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla. A causa di un guasto, il treno delle 8.16, partito da Novellara con destinazione Reggio Emilia, si è fermato dopo pochissimi minuti di marcia, all’altezza della frazione di San Giovanni.

A bordo del mezzo si trovavano oltre 40 persone (in gran parte lavoratori e studenti) che si sono trovati bloccati su un binario lungo il quale non passa nessun mezzo. A quel punto, per portare i passeggeri a destinazione Tper – che gestisce la linea ferroviaria – ha preso contatti con Seta, al fine di far arrivare sul posto un autobus in soccorso dei pendolari bloccati. Ma anche in questo caso l’operazione non è andata a buon fine: l’autobus, anzichè recarsi alla stazione di San Giovanni, è rimasto sulla strada provinciale. L’autista del bus, non vedendo persone lungo la strada, è tornato quindi indietro vuoto. La maggior parte dei pendolari era rimasta al binario, e solo alcuni – incuranti delle auto che sfrecciavano lungo il rettilineo – si sono spostati sulla provinciale e, per evitare di arrivare ancora una volta in ritardo a scuola o a un appuntamento di lavoro, hanno cercato di fare l’autostop, confidando nel passaggio di qualche automobilista.

Ancora dopo tre ore, a mattinata ormai persa, i pendolari in attesa a San Giovanni erano fermi e bloccati, senza sapere come potersi spostare in quanto non si sono visti all’orizzonte nè treni nè bus.

Alcuni dei passeggeri del treno hanno allertato Federconsumatori Reggio per l’ennesimo ritardo. Proprio l’associazione ha diramato una nota stampa nella quale condanna l’episodio e l’ennesimo disservizio a danno dei pendolari.

«Non si capisce – si legge – se per risolvere seriamente questo problema che isola paesi e cittadini virtuosi, che non vogliono o possono permettersi un mezzo proprio, si debba aspettare che qualcuno si ferisca nel tentativo di fare l’autostop o se invece ci sia la seria e reale volontà di risolvere definitivamente questo grave problema, che nel 2016 a Reggio Emilia è insopportabile».

Non è la prima volta che Tper, con questa linea ferroviaria, finisce sul banco degli imputati. Già a fine 2015 erano stati sollevati problemi di varia natura (non soltanto ritardi) che avevano portato a segnalazioni in Regione. (a.v.)

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