Mercato di Forte, Confesercenti all’attacco
Carpineti, Rodighiero: «Ambulanti illegittimi». La replica del sindaco Borghi: «Nessuna irregolarità»
CARPINETI. Si chiude con ottimi numeri di pubblico e qualche scintilla sul mercato della Versilia, il triathlon del boscaiolo di Carpineti. L’evento di domenica scorsa è un classico della primavera appenninica. La pioggia, pur incombente, non si è mai presentata e da mattina a sera il flusso di visitatori alla gara e al mercato è stato costante.
Le tensioni arrivano invece dalla novità dell’edizione 2016: la presenza dei commercianti di abiti e accessori del consorzio Versilia Forte dei Marmi, una delle sigle del celebre mercato della località marittima toscana. Nelle settimane precedenti Anva Confesercenti aveva messo in dubbio la legittimità del marchio usato da questi venditori ambulanti, intimando al Comune di Carpineti di rinunciare alle bancarelle targate Versilia. Domenica, invece, alcune decine di banchi erano regolarmente sistemate lungo via Crispi, la strada che taglia in due Carpineti, e nelle piazze alto. Una decisione che proprio non va giù a Claudio Rodighiero, presidente provinciale di Anva Confesercenti. Rodighiero ricorda che «il modello di mercato proposto è attualmente oggetto di indagine dell’antitrust a fronte di una denuncia del sindaco di Forte dei Marmi». Il primo cittadino toscano ha «infatti evidenziato come questi consorzi di operatori non abbiano nulla a che vedere con quel mercato. Di fatto, questi sedicenti gruppi di ambulanti approfittano della suggestione evocata dal mercato della cittadina toscana per trarne un ingiusto profitto in barba ai consumatori».
Per Rodighiero il fatto è di «assoluta gravità» e annuncia di voler proseguire la battaglia: «È inaccettabile che un Comune non rispetti le norme a danno di alcuni e a favore di altri; opereremo pertanto al fine di tutelare i diritti degli operatori in tutte le sedi – attacca Rodighiero –. Amministratori e dirigenti di Carpineti spiegheranno alle autorità competenti perché si sono affidati spazi per fare commercio su area pubblica senza darne pubblica evidenza, così come impone la vigente normativa».
Il sindaco Tiziano Borghi ricorda che la presenza del mercato è stata «fortemente sostenuta da quasi tutti i commercianti locali con una lettera scritta» e che il consorzio in questi mesi prende parte a diverse fiere in tutta l’Emilia. Per quanto riguarda le accuse di Confesercenti, Borghi spiega che «ai legali e ai tecnici del Comune non risultano irregolarità». «Inoltre, l’amministrazione risponde che non possiamo vedere i paesi morire senza far nulla e che essa sarà sempre a fianco di coloro che con le loro iniziative danno impulso all’economia», ribatte poi Borghi. (adr.ar.)
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