Nel gennaio 1077 l’Umiliazione a Canossa
IL PERDONO. L'umiliazione di Canossa è l'episodio avvenuto durante la lotta che vide contrapposta l'autorità della Chiesa, guidata da Gregorio VII, a quella imperiale di Enrico IV, il quale, per...
IL PERDONO. L'umiliazione di Canossa è l'episodio avvenuto durante la lotta che vide contrapposta l'autorità della Chiesa, guidata da Gregorio VII, a quella imperiale di Enrico IV, il quale, per ottenere la revoca della scomunica inflittagli nel 1076 dal papa, fu costretto a umiliarsi - secondo i libri di storia - attendendo inginocchiato per tre giorni e tre notti, dal 25 al 27 gennaio 1077, innanzi al portale d'ingresso del castello di Canossa, mentre imperversava una bufera di neve. Con l’imperatore e la suocera, la contessa Adelaide di Susa, c’erano il cognato Amedeo II di Savoia e il marchese Azzorre d'Este. La storia narra che Enrico IV fu costretto ad umiliarsi restando inginocchiato, a piedi scalzi e vestito soltanto con un saio, il capo cosparso di cenere, di fronte al portale chiuso. Solo grazie all'intercessione dell'abate di Cluny e di Matilde poté essere ricevuto dal papa, il 28 gennaio.
Da quel fatto storico nacque la locuzione “andare a Canossa”, in riferimento a chi si umilia o ammette di aver sbagliato.
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