Gazzetta di Reggio

Reggio

Sala scommesse multata E ora i locali si svuotano

Sala scommesse multata E ora i locali si svuotano

Casalgrande: dopo le polemiche e vari sopralluoghi delle forze dell’ordine una sanzione per l’insegna irregolare. Il sindaco: «Qui le leggi si rispettano»

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Si svuota la sala scommesse di Casalgrande, dopo le denunce e le perquisizioni. Ieri i locali di via Gramsci dove avrebbe dovuto aprire la sala giochi e scommesse marchiata B2875 apparivano svuotati: all’interno pochissimi arredi abbandonati ancora da caricare. La partenza dell’attività aveva generato diverse polemiche in paese a febbraio, con domande sulla regolarità della sala e del rispetto delle regole in materia, come la distanza da scuole e luoghi pubblici. L’amministrazione comunale aveva dichiarato la propria contrarietà alla nuova apertura, che arrivava mentre l’Unione dei Comuni lanciava a Casalgrande uno sportello di ascolto sulle ludopatie. In questi mesi la sala giochi è stata controllata diverse volte dalle forze dell’ordine. Ispezioni continue sulla regolarità degli ambienti e dei giochi presenti, in primis le scommesse online. Pochi giorni fa la Municipale ha comminato ai titolari una sanzione economica di circa 400 euro per un’insegna collocata senza aver chiesto in precedenza l’autorizzazione all’ufficio comunale. Una battaglia di logoramento, per così dire, che alla fine potrebbe aver convinto i gestori a rinunciare definitivamente all’apertura casalgrandese, perché i costi accessori – fra multe e possibili chiusure, oltre ai disagi dei continui controlli – avrebbero probabilmente reso vano l’investimento necessario. Di comunicazioni ufficiali non ce ne sono; resta il fatto che ora la sede di via Gramsci è svuotata come al termine di un trasloco.

«Abbiamo dimostrato che qui le leggi si fanno rispettare e che non accettiamo la presenza di attività che non lo rispettino», dice il sindaco Alberto Vaccari. «Siamo stati severi sul rispetto delle leggi, lo avevamo detto e lo abbiamo ribadito con i fatti», aggiunge. Per ora, quindi, il capitolo di Casalgrande sembra chiuso, per quanto riguarda l’ipotesi di nuove sale scommesse o, meglio, centri di trasmissioni dati, come vengono ufficialmente definite. Proprio nei giorni in cui la sala scandianese dello stesso marchio, B2875, è stata chiusa dalla questura. Il tema del gioco d’azzardo rimane sempre vivace, come le discussioni di febbraio avevano ricordato. Da un lato c’è la legittima libertà individuale di una persona, che può scommettere o giocare se lo vuole; dall’altro, gli effetti ormai accertati – e pesanti per tante famiglie – delle cosiddette ludopatie. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google