Gazzetta di Reggio

Reggio

Allarme pesticidi «Usati pure in città»

di Luciano Salsi
Allarme pesticidi «Usati pure in città»

Il Comune ha già deciso di mettere al bando il glifosato per i lavori di diserbo nei cimiteri e sui cigli delle strade

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REGGIO EMILIA. La limitazione dell'uso di glifosato non tranquillizza gli ambientalisti, che denunciano la cancerogenità di questo diserbante largamente usato non solo dagli agricoltori, ma anche dagli enti pubblici e dai privati cittadini.

Proprio nella sua ultima seduta, il consiglio comunale di Reggio, su input dei Cinque Stelle, ha approvato all'unanimità una mozione che impegna le ditte appaltatrici a non usare il glifosato nella manutenzione di aree di pertinenza del Comune, mentre la giunta regionale, tramite una delibera del 18 aprile, ne prescrive un utilizzo contenuto e "sostenibile".

Tuttavia le conseguenze pratiche saranno minime, poichè la Regione aspetta gli esiti delle analisi dell'Arpa prima di assumere una posizione definitiva e, intanto, l'incidenza del divieto comunale è poco significativa. «Finora - spiega Mirko Tutino, assessore alle infrastrutture - abbiamo fatto un uso molto limitato del glifosato, dovendo diserbare soltanto i cimiteri, i cigli delle strade e le aree cortilive di proprietà comunale. Questa sostanza continuerà ad essere impiegata dagli altri soggetti». Il coordinamento regionale "Pesticidi, no grazie", formato dalle associazioni ambientaliste, chiarisce perché la situazione non è destinata a migliorare in maniera sensibile: «I prodotti fitosanitari, oltre che in agricoltura, sono ampiamente utilizzati dagli enti pubblici per la pulizia dei margini stradali, delle massicciate ferroviarie e dei binari e sono presenti in prodotti per il giardinaggio e per l'hobbistica. Agricoltori, semplici passanti e altri operatori possono essere esposti a queste sostanze durante le applicazioni effettuate anche in aree pubbliche, ad esempio scuole e giardini, frequentate da soggetti particolarmente vulnerabili». Per questi motivi il movimento Cinque Stelle non canta vittoria dopo il risultato ottenuto nella sala del Tricolore: «Il glifosato - dice la consigliera Alessandra Guatteri - viene usato ovunque. E' un erbicida molto potente e non selettivo, venduto dalla Monsanto con l'etichetta Roundup. Gli agricoltori lo impiegano, ad esempio, per le viti, gli ulivi e il mais. In Lombardia è risultata contaminata la metà dei campioni di acqua analizzati». «Anche a Reggio - precisa Norberto Vaccari, capogruppo di M5S - occorre controllare. Siamo soddisfatti che il Comune, oltre a vietare il glifosato, abbia previsto analisi delle acque superficiali».

L'esito della partita, tuttavia, dipende dall'Europa: "L'autorizzazione ad utilizzare questo diserbante - spiega Alessandra Guatteri - è stata prorogata ad 30 giugno. Purtroppo le pressioni della Monsanto fanno temere che la Commissione europea rinnovi l'autorizzazione per altri sette anni».

Il coordinamento regionale "Pesticidi, no grazie" cerca di battere la multinazionale sul tempo insistendo affinchè la regione Emilia-Romagna segua almeno l'esempio della Toscana, che ha vietato l'uso non agricolo del glifosato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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