Barista eroe salva il collega dal soffocamento
Castelnovo Monti, momenti di paura all’Antico bar Magnani di piazza Martiri: Davide Cavalletti mette in pratica la manovra di Heimlich sull’amico e gli salva la vita
CASTELNOVO MONTI. Un boccone che va di traverso, e immediate le difficoltà respiratorie, fino ad arrivare alla apnea completa. Può sembrare una sciocchezza, ma ogni anno in Italia si contano in media quasi 700 ricoveri e più di 200 decessi per soffocamento da cibo. Fortunatamente sta crescendo il numero di persone che frequenta corsi sulle manovre di primo intervento, e tra quelle di base insegnate c’è la “Manovra di Heimlich”, che serve proprio per scongiurare soffocamenti di questo tipo.
E’ stata la manovra che nella serata di martedì ha praticato Davide Cavalletti, notissimo barista castelnovese, dell’Antico Bar Magnani di piazza Martiri della Libertà.
L’episodio è avvenuto all’orario di chiusura, mentre uno dei dipendenti del locale, Cristiano Cornioli, stava mangiando qualcosa a fine turno.
«Ad un certo punto – racconta lo stesso Cornioli – in un modo stupidissimo, un boccone mi è andato di traverso. E’ stata una cosa immediata: di colpo non riuscivo più a respirare. Avevo la gola completamente ostruita. Per fortuna Davide si è accorto immediatamente che qualcosa non andava, è accorso subito e da dietro ha praticato la manovra di Heimlich: al secondo tentativo l’ostruzione si è liberata e ho potuto respirare di nuovo. Il tutto è durato una trentina di secondi, ma per le due ore dopo mi hanno tremato le gambe: è stato davvero un brutto momento, ringrazio Davide che ha avuto la prontezza di intervenire e di fatto mi ha salvato la vita».
«Ho capito subito che Cris aveva qualcosa che non andava – conferma lo stesso Cavalletti – in pochi secondi è diventato cianotico, si vedeva che non riusciva a respirare. La manovra di disostruzione l’avevo appresa ai corsi per la sicurezza che dobbiamo fare per il nostro lavoro, e di recente anche al corso di abilitazione all’uso del Dae fatto dalla Croce Verde di Castelnovo. Sono state nozioni che si sono rivelate davvero molto utili».
Lo conferma anche il presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto, Iacopo Fiorentini: «I corsi di primo intervento, e quelli di abilitazione all’uso del Dae, sono molto semplici e forniscono alcune competenze di base, che però possono essere essenziali per salvare una vita come la rianimazione cardio polmonare o, appunto, la manovra di Heimlich. In questi anni abbiamo tenuto anche appositi corsi sulla disostruzione pediatrica, perché si tratta di un rischio che spesso viene sottovalutato ma può avere ripercussioni molto gravi».
Per informazioni sulle attività di formazione è possibile visitare il sito della Croce Verde www.croceverdecm.it.
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