Speed check a Sedrio e Montalto
Vezzano, il sindaco: «Da anni i cittadini chiedevano soluzioni anti-velocità»
VEZZANO. Arrivano le colonnine arancioni che segnano la velocità a Sedrio e Montalto. Sono i cosiddetti speed check, dei controllori della velocità su cui può essere o meno installato il dispositivo per registrare la velocità del veicolo e fotografare la targa. Solitamente l'autovelox viene messo a rotazione fra le varie colonnine, che hanno principalmente una funzione dissuasiva. Tre congegni sono stati posizionati lungo le strade provinciali che attraversano i centri abitati di Sedrio e Montalto, dove il limite è di 50 chilometri orari. Nel progetto del Comune le colonnine sarebbero dovute essere cinque; alle tre presenti si sarebbero dovuto aggiungere due postazioni sulla statale 63 alla Vecchi e a Vezzano, «ma Anas non ha dato il permesso», spiega il sindaco vezzanese Mauro Bigi. I fondi per questi dissuasori arrivano da un «avanzo dell'Unione dei Comuni, che abbiamo voluto finalizzare alla sicurezza. Progetto che continuerà con il prossimo posizionamento di telecamere». Bigi risponde anche alle prime accuse di voler fare cassa: «Qualcuno mi ha già chiesto se il Comune ha bisogno di soldi. No, non è un problema di far cassa per il Comune, ma di sicurezza e di educazione alla legalità. Da anni su queste due strade i cittadini ci chiedevano di trovare soluzioni per far diminuire la velocità, non essendo rispettato il limite dei 50», risponde il primo cittadino. «Noi speriamo che questi dissuasori possano, anche per la paura che siano in funzione (e lo saranno il più possibile), aiutarci a ricordare che nei centri abitati i 50 sono già tanti». (adr.ar.)
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