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campegine, il fronte del no

Fusione, l’appello al sindaco «Tenga lontani gli invasori»

CAMPEGINE. La vicenda dell’unificazione dei tre Comuni della fascia rivierasca dell’Enza, vale a dire Campegine, Gattatico e Sant’Ilario, e della conseguente ricerca di un unico nome che possa...

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CAMPEGINE. La vicenda dell’unificazione dei tre Comuni della fascia rivierasca dell’Enza, vale a dire Campegine, Gattatico e Sant’Ilario, e della conseguente ricerca di un unico nome che possa soddisfare gli abitanti dei tre centri, si arricchisce di un nuovo capitolo.

Fino ad ora sono emerse tre preferenze: Tannetum, Terre Matildiche e Val d’Enza Nord. Così almeno è risultato dal sondaggio che ha interessato i cittadini che hanno lasciato il segno sulle schede prodotte dalla commissione storico-scientifica che ha lanciato la consultazione. C’è però chi non è assolutamente d’accordo. A contestare sia l’iniziativa che il verdetto è l’associazione “Rinascita Campeginese” che ha distribuito un messaggio nel quale viene miscelata la protesta all’ironia che reca il titolo: “Cancellare Campegine no, grazie!”. Innanzi tutto viene contestato il numero dei votanti: non 638 come segnalato ma 514 di cui 6 nulle e una ventina fotocopiate e non si sa se conteggiate. Ma pare anche – si legge nello stampato – che mentre a Sant’Ilario, con tetragonicità prussiana chi si è pronunciato lo abbia fatto con disciplinata serietà, negli altri due Comuni abbia avuto un ruolo significativo la goliardia, in alcuni casi (specialmente a Campegine) piuttosto spinta. «Saremo naturalmente di parte – sottolinea il volantino – ma ci piace vedere, sia nello scarso numero di schede riconsegnate sia nel goliardico contenuto, un primo atto di opposizione passiva dei campeginesi al processo forzato posto in essere».

Il tono diventa poi ancora più irridente quando si legge: «Certo che avendo un sindaco di cotanto cognome (Cervi ndr) ci saremmo aspettati che guidasse lui la Resistenza e non fosse colluso con gli “invasori” ma tant’è: come dicono dalle nostre parti, in mancanza di cavalli corrono anche quadrupedi meno nobili. D’altra parte i tempi cambiano e cambiano anche le proporzioni. Una volta i nostri avi lottavano contro le incursioni dei Mori: al tempo odierno cerchiamo di respingere quelle dei…Moretti». Per concudere: «Aveva proprio ragione Marx: la storia si presenta prima come tragedia e poi come farsa». (l.v.)

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