Gazzetta di Reggio

Reggio

Intervento d’urgenza alla testa salva un bambino di 5 anni

di Mauro Grasselli
Intervento d’urgenza alla testa salva un bambino di 5 anni

Bibbiano: operato per una infezione al cervelletto, oggi viene dimesso. La mamma: «Il medico è un angelo»

2 MINUTI DI LETTURA





BIBBIANO. Quel fastidioso mal di pancia ha tenuto in ansia per un mese i genitori e la sorellina di un bimbo di cinque anni. Il ricovero per un giorno all’ospedale di Reggio Emilia e le dimissioni motivate dall’assenza di segnali preoccupanti. La decisione della famiglia di tentare un’altra soluzione e il trasporto all’ospedale di Parma, dove il piccolo è stato sottoposto ad una serie di accertamenti. Poi la scoperta di una infezione al cervelletto e la decisione drastica: un intervento chirurgico d’urgenza. E oggi il lieto fine: le dimissioni del bambino, proprio nel giorno in cui compie cinque anni.

E’ una vicenda che agita fantasmi e non può lasciare indifferenti coloro che hanno un figlio, soprattutto se si tratta di un cucciolo i cui sintomi non sono facili da interpretare in base alle parole, così come dev’essere accaduto nel momento del ricovero a Reggio, dove peraltro gli accertamenti avevano dato esito negativo e quindi erano legittimate le dimissioni. Una vicenda che suscita emozione: quella che emerge da ogni sillaba della mamma del bambino, mescolata ad una gioia infinita.

«Non possiamo che ringraziare un angelo, il nostro angelo: il professor Ermanno Giombelli. E’ lui che ha operato nostro figlio – racconta la mamma – e che domani (oggi per chi legge, ndr) ce lo rimanda a casa, per la gioia nostra e della sorellina di tre anni e mezzo».

«Non si vedono da un mese – prosegue la madre – perché lei non può entrare in ospedale. Entrambi da giorni chiedono l’uno dell’altra. “Non vedo l’ora di vederla”, dice lui. E lo stesso dice lei».

La vicenda? «Mio figlio è stato male per tutto il mese di marzo: forti mal di pancia, e qualche volta anche alle orecchie», racconta la madre.

«Al Santa Maria non hanno trovato niente, e hanno anche detto che forse il bambino, chissà, poteva pure fare finta, perché non trovavano nulla di concreto. Dopo una notte, è stato dimesso. Noi abbiamo deciso di portarlo al Maggiore di Parma. Lo hanno subito ricoverato e, dopo un paio di giorni, hanno trovato un’infezione nel sistema nervoso: al cervelletto, nel lato sinistro. Hanno tentato una cura sperando che si riassorbisse, ma non ha avuto effetto. Quindi il 16 aprile è stato operato d’urgenza, in Neurochirurgia, perché la situazione era diventata rischiosa e pericolosa, fino alle conseguenze estreme. L’intervento è andato bene, e ora possiamo parlarne col sorriso. Siamo tutti molto sollevati, grazie al nostro angelo. Domani mio figlio festeggerà il quinto compleanno con un bel regalo: potrà riabbracciare la sorellina».

Per la cronaca, il professor Giombelli è il neurochirurgo che, tra gli oltre cinquemila interventi seguiti, ha operato anche Pierluigi Bersani, l’ex segretario Pd colpito da emorragia cerebrale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google