La storia della “Bertazzoni” raccontata in uno showroom
GUASTALLA. La famiglia, l’ingegneria, il buon cibo inteso come territorio: sono i valori di sei generazioni e 130 anni di storia racchiuse in “Casa Bertazzoni”, il nuovo showroom e museo dell’azienda...
GUASTALLA. La famiglia, l’ingegneria, il buon cibo inteso come territorio: sono i valori di sei generazioni e 130 anni di storia racchiuse in “Casa Bertazzoni”, il nuovo showroom e museo dell’azienda emiliana simbolo del Made in Italy nel mondo, inaugurato ieri in via Palazzina.
La struttura è stata disegnata dall’architetto torinese Carlo Malerba. Si tratta di un percorso esperienziale, uno spazio unico, che parte dalle origini della cottura fino ad arrivare ai giorni nostri. «Abbiamo una lunga storia di eccellenza da raccontare – ha esordito Paolo Bertazzoni, Ceo dell’azienda – che parte dal lontano 1882 ma che ha lasciato immutato l’entusiasmo e la passione per quello che facciamo: produrre elettrodomestici di qualità e portare il Made in Italy in tutto il mondo».
Guida d’eccezione Valentina Bertazzoni che ha accompagnato i presenti all’interno dello showroom, partendo dalle cucine economiche a legna, commercializzate dalla fine del XIX secolo grazie all’intuizione di Francesco Bertazzoni, con i modelli realizzati artigianalmente. Segue un modello degli anni ’30, sul quale è possibile vedere apposto il primo logo “La Germania”.
Un’innovazione continua, raccontata attraverso immagini e testi, che arriva fino agli elettrodomestici dei giorni nostri, disegnati accuratamente per soddisfare le esigenze del consumatore moderno. L’ingegneria avanzata si unisce al design nelle serie Professional, Design, Master e Heritage del brand Bertazzoni e nelle Serie Prima, Americana e Futura del marchio Bertazzoni La Germania, tutti prodotti che custodiscono i valori aziendali da oltre 130 anni e, per questo, unici e autentici. Poi la visita allo stabilimento produttivo, ampliato recentemente, dove vengono utilizzate tecniche di produzione avanzate metodo “Toyota”, tra cui stoccaggio minimo, flussi veloci, tempi di realizzazione ridotti, che consentono di produrre circa 200mila pezzi all’anno.
E prima dello showcooking di Tommaso Moroni, che ha preparato al momento gustosi piatti, c’è stata la presentazione di una pubblicazione firmata dal noto illustratore e graphic designer Michele Tranquillini dal titolo “Breve storia della cucina” dove viene raccontata l’evoluzione della cucina, cuore pulsante della casa. (m.p.)
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