Maxi colpo alla Monte Paschi di Rio Saliceto, arrestati i quattro rapinatori
A un anno esatto dall'assalto alla filiale, i carabinieri sgomina la banda di napoletani che tra il 2014 e il 2015 aveva colpito anche in altre otto banche del Nord Italia
RIO SALICETO. Esattamente un anno fa, il 6 maggio 2015, avevano assaltato la filiale del Monte Paschi Siena di Rio Saliceto, fuggendo con un bottino clamoroso, di circa 100 mila euro. Ma non era certo l'unico colpo compiuto nel Nord Italia dal commando, di cui faceva parte anche una donna, che tra il 2014 e il 2015 aveva compiuto una serie di rapine ai danni di numerose banche, realizzate con le stesse modalità: il sequestro dei dipendenti e dei clienti e l'attesa, per diverso tempo, per l'apertura della cassaforte temporizzata.
Nel frattempo, per scoraggiare tentativi di allerta delle forze dell'ordine, le vittime (impiegati e clienti) venivano “fatte accomodare” in un unico ufficio e guardate a vista. I carabinieri della stazione di Campagnola Emilia hanno stretto il cerchio attorno alla banda. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11362223:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/05/05/news/in-quattro-disarmari-rapinano-il-monte-dei-paschi-1.11362223]]
Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna e i tre complici, erano veri e propri professionisti della rapina: così sono stati definiti dallo stesso giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di applicazione di misura cautelare restrittiva richiesta e ottenuta dal sostituto procuratore Valentina Salvi, che ha pienamente condiviso con gli esiti investigativi dei carabinieri di Campagnola Emilia.
Con l’accusa di rapina aggravata in concorso, sono stati arrestati Teresa Ascione 33enne, Antonio Russo 36enne e Giuseppe Ubaldo 40enne, tutti di Torre del Greco (Napoli), nonché il 45enne Giovanni Marra di Napoli.
Dalle indagini dei carabinieri emerge come la rapina alla filiale del Monte Paschi di Siena di Rio Saliceto, sia il copione utilizzato in almeno altri otto colpi compiuti a Milano (2), Forlì (uno), Pescate, in provincia di Lecco, (uno) Bologna (uno), Valsamoggia (2) e Crespellano (1), questi ultimi due comuni in provincia di Bologna, per i quali gli odierni arrestati, a vario titolo, risultano già indagati.
Ai quattro rapinatori gli investigatori sono risaliti grazie alle impronte digitali rilevate sul posto, al sistema di video sorveglianza della banca che riprese il colpo, all’analisi del sistema di videosorveglianza comunale di rilevamento targhe e alle testimonianze delle vittime.
Alla filiale del Monte Paschi di Siena di Rio Saliceto, il 6 maggio 2015, agirono poco dopo le 13: tre uomini e una donna, di cui uno con parrucca e occhiali e guanti, tutti “armati di sola voce”, entrarono in banca e dopo aver intimato ai presenti (tre impiegati e una cliente) di entrare in una stanza, hanno atteso oltre mezzora l’apertura delle casse del bancomat e dello sportello, entrambe temporizzate, per poi impossessarsi del danaro, oltre 100.000 euro. Ottenuti i soldi i malviventi hanno chiuso nel bagno i presenti dileguandosi.
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