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Sono ripartiti i lavori al San Sebastiano dopo due anni di stop

di Serena Arbizzi
Sono ripartiti i lavori al San Sebastiano dopo due anni di stop

Correggio, l’ultima tranche affidata alla Cmc di Modena L’ala più vecchia dell’ospedale sarà rifatta entro aprile

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CORREGGIO. Sono partiti nei giorni scorsi i lavori – previsti dal terzo stralcio del progetto – all’ospedale San Sebastiano.

La parte oggetto dell’intervento è la più vecchia dell’ospedale e, una volta terminato il cantiere, quest’ala sarà al centro di importanti trasformazioni in ambito sanitario.

Nel corpo in cui avverranno i lavori, infatti, verranno collocati il reparto di Diagnosi e cura, attualmente a Reggio Emilia, quello di Riabilitazione, attualmente ad Albinea, i poliambulatori, ora nell’edificio ex Inam di fronte al San Sebastiano.

E al posto dell’ex Inam, come anticipato dal direttore generale dell’Ausl, Fausto Nicolini, verranno spostati il Cup e il centro prelievi.

Questa tranche di lavori è parte di un progetto partito molti anni fa: la programmazione è iniziata verso la fine degli anni Novanta, ma il cantiere è stato avviato nel 2003. Questo progetto prevedeva che l’ospedale fosse ristrutturato da cima a fondo in tre stralci. La realizzazione del terzo pezzo dell’intervento – quella che riguarda il vecchio ospedale, la parte più storica – si era bloccata. Mancavano solo gli impianti e avrebbe dovuto essere consegnata entro fine 2014 ma il fallimento dell’impresa esecutrice dei lavori, la Cesi di Imola, si è tradotto nel blocco dei lavori.

Gli interventi sono stati riassegnati alla Cmc di Modena, seconda classificata. Anche in questo caso, dato che la Cmc era appena entrata in concordato preventivo, si è dovuto verificare se la nuova azienda nata dalle ceneri della Cmc in concordato, ovvero la Siren, potesse portare a termine gli interventi.

Al termine di queste procedure di verifica, sono ripresi i lavori mancanti per un importo sui 3 milioni e mezzo, mentre il cantiere, complessivamente, vale più di 30 milioni.

Si prevede di potervi trasferire i poliambulatori specialistici, il consultorio familiare, la pediatria di comunità, la Neuropsichiatria infantile entro l’aprile del 2017. Inoltre, verrà consegnato un reparto operatorio con due sale operatorie e un ambulatorio chirurgico, con la nuova dialisi che passerà da tre a nove posti letto e due piani di degenze da circa 30 posti letto ciascuna su cui verranno trasferiti i posti letto di Riabilitazione ospedaliera attualmente ad Albinea e il Diagnosi e cura psichiatrico, ora in viale Risorgimento a Reggio Emilia.

L’ospedale San Sebastiano ha subìto la più profonda delle trasformazioni negli ultimi vent’anni: adesso è sede della Neuroriabilitazione e Riabilitazione respiratoria di valenza regionale, accoglie pazienti che si fermano per ricoveri anche molto lunghi,e provengono anche da fuori provincia.

È stata anche attivata negli anni una struttura operativa di Oculistica, che ora svolge l’attività per tutta l’azienda Usl della provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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