Sosta troppo cara Ora i reggiani scelgono la bicicletta
Si è passati dal 14,2% del 2006 al 23,1% del 2015 Tutino: «Merito anche degli investimenti sulle piste ciclabili»
REGGIO EMILIA. L'estensione degli stalli blu a gran parte della prima periferia ha fatto imbestialire molti automobilisti, ma ha convinto i meno pigri a scoprire i vantaggi che il portafoglio e la salute possono trarre dall'inforcare la bicicletta ogni mattina, almeno quando il tempo non è proibitivo.
La spesa per parcheggiare, in effetti, ha contribuito largamente ad aumentare dal 14,2% del 2006 al 23,1% del 2015 la quota dei reggiani che scelgono il mezzo più economico, ecologico e salutare per muoversi in città, mentre è diminuita dal 68,4 al 58,1% la percentuale di chi usa un mezzo proprio motorizzato.
E' ancora più alto, il 48,6%, il numero delle persone che raggiungono in bici il centro storico.
La maggiore percentuale di ciclisti si registra fra i più giovani e potrà crescere ancora se si istruirà quel venti o trenta per cento degli scolari di prima elementare, anche reggiani, che non sa reggersi in equilibrio sulle due ruote.
Ciononostante è salito fino al 53%, dal 45% del 2013, il numero degli alunni che vanno a scuola a piedi, in bici o con il car pooling, cioè raggruppando altri compagni sull'auto dei genitori, anzichè farsi accompagnare individualmente.
«Questi risultati - sottolinea Mirko Tutino, assessore alla mobilità - si devono in parte agli investimentimenti sulle piste ciclabili e alle campagne di sensibilizzazione nelle scuole dell'obbligo, seguite ogni anno da undicimila alunni su tredicimila, pari all'85%. Tuttavia il fattore più incisivo s'è rivelato la sosta a pagamento, che, aumentando l'onere degli spostamenti in automobile, incentiva l'uso della bicicletta e, in generale, la mobilità sostenibile».
L'amministrazione comunale ne va fiera nel momento in cui dà il via alle ormai consuete inziative di maggio insieme all'associazione Tuttinbici, componente reggiana della Federazione italiana degli amici della bicicletta, il cui presidente Gianfranco Fantini ne ha illustrato ieri il programma insieme a Tutino e al dirigente Alessandro Meggiato.
E' fissato per domenica prossima il primo appuntamento.
Si tratta della diciassettesima edizione di Bimbimbici. I bambini e i familiari che li accompagnano si ritroveranno alle 15 in piazza Fontanesi e pedaleranno fino al bosco urbano di via Samoggia, dove alle 17,30 si svolgerà la premiazione della campagna-gioco "Annibale", che sta coinvolgendo 23 scuole primarie con 4.386 alunni. Per il secondo anno consecutivo, poi, Reggio prende parte alla European Cycling Challenge.
I partecipanti devono percorrere in bici il maggior numero di chilometri in rapporto al totale degli abitanti durante il mese di maggio.
La contabilizzazione viene fatta per mezzo di un'apposita app scaricabile sullo smartphone.
L'anno scorso la squadra reggiana, composta da 216 persone, macinò undicimila chilometri e si piazzò a metà classifica fra 39 città europee. Quest'anno si sono iscritti 163 reggiani, divisi in sette sottosquadre, che sfidano altre 51 città europee. Il quadro d'insieme è meno roseo se si considerano le numerose lamentele dei cittadini per il cattivo stato di alcune piste ciclabili, la cui rete è la più lunga d'Italia rispetto alla popolazione.
«Le risorse per la manutenzione - si giustifica Tutino - sono diminuite del 70%, soprattutto perchè, essendosi fermata l'edilizia, mancano gli oneri di urbanizzazione con cui erano state realizzate le piste ciclabili nei nuovi quartieri. Facciamo il possibile con i mezzi disponibili per i 220 chilometri di piste e i 400 di marciapiedi. L'anno scorso abbiamo speso 50mila euro per l'anello della circonvallazione. Ora puntiamo a completare la ciclabile Reggio-Codemondo e quella sulla via Emilia in prossimità di Bagno».
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