Gazzetta di Reggio

Reggio

Sversamenti sul Tresinaro scattano le prime verifiche

di Adriano Arati
Sversamenti sul Tresinaro scattano le prime verifiche

Viano: la pioggia ha ridotto la concentrazione dei liquami avvistati nel torrente Al via gli accertamenti affidati alla Forestale e ai tecnici dell’Arpa di Scandiano

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VIANO. Continuano le incertezze sullo sversamento di liquidi scuri che nel fine settimana scorso ha annerito le acque del Tresinaro, attirando l'attenzione di tanti abitanti e successivamente della guardia forestale e dell’Arpa. Sabato pomeriggio il corso del torrente Tresinaro è stato invaso da liquami nerastri piuttosto inquietanti nella zona di confine fra Baiso e Viano, lungo la provinciale della Fondovalle, poco prima della località Cà Bartuchin, a pochi chilometri dal paese. Le segnalazioni di diversi residenti, agricoltori e ambientalisti che girando hanno visto la situazione, hanno attivato gli uomini del comando della guardia forestale di Viano, che hanno raggiunto l'area di allerta assieme al personale del distaccamento scandianese dell’Arpa, per una serie di controlli e soprattutto di verifiche sui possibili rischi ambientali. Le forti precipitazioni di questi giorni hanno poi risolto momentaneamente la questione, l'intenso flusso di acqua piovana ha diluito progressivamente le macchie scure che si erano fermate e poi parzialmente solidificate nell'alveo del torrente. Il maltempo ha ripulito il Tresinaro, ma rimane comunque da capire quale sia l'origine dello sversamento e se si sia trattato di un incidente, di un errore e o di atto voluto: tante volte, per limitare tempi e costi di smaltimento di liquami e acque scure, le botti o i canali di scolo sono stati aperti senza preoccuparsi troppo della destinazione dei liquidi e delle possibili conseguenze su acque e ambiente. Nei vari sopralluoghi si è cercato di risalire alla radice dello sversamento, il problema è capire da quale versante della vallata provenga. Non si esclude che il territorio di partenza sia a Baiso, e quindi sono state fatte verifiche nei due Comuni. Poco prima del luogo inquinato il Tresinaro fa una forte curva passando nel giro di alcune centinaia di metri da entrambi i lati della valle, quello che risale verso Baiso e quello che risale verso il querciolese.

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