Brescello invasa da 240 piccoli volontari
Gli alunni delle elementari Righi a lezione dalla Protezione civile: hanno imparato a gestire le situazioni di emergenza e a lavorare in squadra
BRESCELLO. Suggestivo colpo d’occhio, in piazza Matteotti a Brescello, dove si sono riversati tutti i 240 alunni della scuola elementare del paese Telesforo Righi.
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Fortemente voluto dal gruppo di formazione della Protezione civile brescellese, questo momento ha visto i giovanissimi impegnati nello scoprire il mondo della Protezione civile. Qui hanno trovato cinque cantieri tra cui radiocomunicazioni, antincendio, rischio idraulico e diverse altre situazioni in cui cimentarsi attivamente, scoprendo così dal vivo il mondo del volontariato. I più piccoli, inoltre, hanno avuto la possibilità di conoscere Civilino, la allegra mascotte che da anni illustra ai bambini il mondo della protezione civile e che per l’occasione ha posato per tante foto ricordo.
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Si è trattato di un progetto complesso, dato il numero elevato di bambini coinvolti, ma desiderato e messo in atto per trasmettere ai piccoli l’importanza dell’aiutare il prossimo e la bellezza di fare squadra. L’appuntamento è durato circa due ore e ha visto gli alunni guidati dai tanti volontari della sezione locale della Protezione civile brescellese, che hanno illustrato loro – anche in maniera pratica – i tipi di interventi che sono chiamati a effettuare in caso di emergenza. I piccoli “apprendisti volontari” hanno osservato da vicino alcune pratiche curiose e interessanti come, ad esempio, il riempimento dei sacchi di sabbia (azione che avviene in caso di piena del Po) e il funzionamento degli apparecchi elettronici. Non poteva mancare, ovviamente, qualche tocco goliardico che ha portato le statue bronzee di Don Camillo e Peppone, che “sorvegliano” la piazza, a indossare la tipica casacca fluorescente dei volontari.
L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile – oltre che dalla partecipazione dei volontari coinvolti, coordinati dal presidente Volmer Bonini – dalla collaborazione della dirigente scolastica e delle insegnanti, in particolare di Raffaella Rozzi, referente per la scuola elementare.
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