Cambia il vento, parà finisce sull’hangar
Reggio Emilia: il militare recuperato dai vigili del fuoco con la scala. Ferito il collega paracadutista che ha sbattuto in pista, un terzo sull’albero
REGGIO EMILIA. Tutta colpa di un improvviso cambio nella direzione del vento e l’atterraggio di tre paracadutisti della scuola militare è stato piuttosto rocambolesco. Ma per fortuna il bilancio non è grave e soltanto uno di loro ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Per gli altri due, è stato solo necessario procedere al loro recupero, fuori dalla consueta pista di atterraggio.
Erano circa le 10 ieri quando da via dell’Aeronautica è arrivata la richiesta di aiuto alla centrale operativa del 118. Durante il secondo lancio della giornata, per tre allievi nel gruppo di coloro che si sono lanciati l’atterraggio è stato piuttosto movimentanto. Uno di loro è finito su di un albero. Non è la prima volta che succede. Per lui fortunatamente nessuna conseguenza fisica, soltanto la necessità di dargli una mano a scendere.
Il secondo, invece, è finito più in alto: sul tetto dell’hangar, nell’area del campovolo.
I colleghi hanno capito che non sarebbe stato facile tirarlo giù e così hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco. Sono stati loro, arrivati sul posto col mezzo scala ad andare a recuperarlo sulla copertura e a portarlo giù. Per lui nessuna conseguenza fisica, solo un brutto spavento.
E’ andata peggio a un terzo parà.
«E’ atterrato vicino al raccordo. E’ atterrato bene, ma non ha fatto bene la tecnica capovolta e ha battuta la testa e ha riportato una piccola ferita dietro la nuca. Perdeva sangue. Abbiamo preferito chiamare l’ambulanza, non ce la sentiamo di sottovalutare episodi come questo» spiega Giorgio Bonaiti, direttore della scuola di volo.
Il personale sanitario inviato dalla centrale operativa del 118, e intervenuto con un’ambulanza, dopo le prime cure sul posto ha trasferito l’uomo al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per tutte le cure del caso. Le sue condizioni non preoccupano.
La giornata di lanci è continuata regolarmente.
«Qui siamo abilitati per dare il brevetto di paracadutismo militare. Da tutte le sezioni d’Italia vengono qui a fare i lanci per avere l’abilitazione. Ci sono civili che vogliono entrare nell’esercito e fanno questo brevetto e i militari a cui serve per la loro carriera militare. Qui vengono carabinieri, finanzieri, poliziotti» spiega il direttore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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