Il caso Italo approda in consiglio regionale
REGGIO EMILIA. Recarsi a Milano o Bologna con un treno Ntv costa rispettivamente dal 30% al 100% in più: è il risultato della sospensione sine die, dal corrente mese di maggio, degli abbonamenti alta...
REGGIO EMILIA. Recarsi a Milano o Bologna con un treno Ntv costa rispettivamente dal 30% al 100% in più: è il risultato della sospensione sine die, dal corrente mese di maggio, degli abbonamenti alta velocità, decisa unilateralmente da Italo per incentivare i biglietti singoli su tratte più lunghe - tradotto, causa eccessivo successo degli abbonamenti a prezzo calmierato, che erano davvero concorrenziali rispetto a Trenitalia. Intanto, dopo la lettera di protesta inviata dall’amministrazione comunale alla compagnia privata e all’Authority, il caso approderà in consiglio comunale e in Regione. Mentre sui social le richieste di informazione dei reggiani (sulla pagina Facebook “Italo Treno”) sono cadute nel vuoto; a differenza delle polemiche seguite agli sconti per il Family Day, ai quali la compagnia rispose in tempo reale, tutto tace.
PRENOTAZIONE. Il numero gratuito di prenotazione Italo Assistenza (892020), conferma che «per questo mese l’abbonamento da Reggio per Milano non è disponibile, a meno che non esca qualche offerta nei prossimi giorni deve comprare il biglietto singolo. Oppure fare l’abbonamento per l’intera tratta Milano-Bologna, anche se lei scende a Reggio». Costo dell’abbonamento minimo: 359 euro. Osservo che è un rincaro notevole, rispetto al precedente abbonamento Reggio-Milano da 273 euro. «Sì, le conviene solo se prende il treno tutti i giorni». Proviamo quindi ad acquistare un singolo biglietto online Reggio-Milano, andata e ritorno in giornata, scegliendo il primo convoglio disponibile al mattino (ore 10.24) e l’ultimo alla sera (20.45): totale 59,80 euro.
GLI AMMINISTRATORI. Sul web, la lettera dell’assessore alla Mobilità Mirko Tutino, che aveva parlato di passeggeri di serie A e di serie B, ha riscosso plauso: «Come Comune abbiamo il diritto ed il dovere di intervenire. Ntv è una compagnia privata, ma usa infrastrutture pubbliche. Per questa ragione, prima che questa idea scellerata contagi altri o diventi normalità, abbiamo denunciato il problema all’Authority». Lunedì approderà in consiglio comunale un Odg, primo firmatario Lanfranco De Franco, che dichiara: «Ritengo privo di logica e ingiusto nei confronti dell’utenza che chi scende a Reggio paghi come chi scende a Bologna o Milano. I passeggeri pendolari reggiani meritano di essere trattati come quelli delle altre fermate. Chiederemo un impegno politico forte per riprendere un clima di collaborazione proficua con l’operatore». Da parte sua, la consigliera regionale Pd Silvia Prodi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta di viale Aldo Moro «se ci siano state comunicazioni da parte dell’azienda rispetto alla scelta operata» e «quali azioni intenda intraprendere al fine di ripristinare la precedente offerta di abbonamenti». E all’Authority in queste ore ha deciso di scrivere anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. (am.p.)
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