La 42enne ammette il furto ma nega le spinte ai fidanzati
ALBINEA. Si è aggravata l’accusa – da tentato furto a tentata rapina impropria – nei confronti della reggiana 42enne Lidia Visconti che mercoledì pomeriggio è stata sorpresa da due fidanzati mentre...
ALBINEA. Si è aggravata l’accusa – da tentato furto a tentata rapina impropria – nei confronti della reggiana 42enne Lidia Visconti che mercoledì pomeriggio è stata sorpresa da due fidanzati mentre stava arraffando le loro borse e borselli lasciati nell’auto.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri – coordinati nelle indagini dal pm Isabella Chiesi – la donna avrebbe spintonato chi è poi riuscito a bloccarla, da qui l’accusa diventata più pesante. Ieri la 42enne, davanti al giudice Dario De Luca, ha ammesso solo di aver tentato di rubare nella macchina. Dice di non aver spintonato nessuno, ma solo ha cercato di liberarsi dalla presa al braccio perché sentiva troppo dolore.
Il giudice De Luca ha convalidato l’arresto ed optato per una misura restrittiva più soft per la Visconti (dagli arresti domiciliari all’obbligo di firma). Difesa dall’avvocato Enrico Della Capanna, sarà processata il 31 maggio. La vicenda è avvenuta mercoledì in via Montanara, nella zona verde albinetana che porta verso Pratissolo e Scandiano. Lì i due fidanzati hanno comprato da poco casa e stavano sistemando il giardino quando si sono accorti che erano finiti nel mirino di una ladra.(t.s.)
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