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Sequestrata sul fiume Adda la motodraga della Bacchi

Sequestrata sul fiume Adda la motodraga della Bacchi

Boretto: le Fiamme gialle hanno scoperto che non paga il canone dal 2012 Ora la società dovrà versare arretrati per 20 mila euro e una sanzione

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BORETTO. E’ scattato il sequestro per un mezzo della Bacchi Spa attraccato sulle rive dell’Adda, in provincia di Cremona.

Siamo nella zona del porto di Formigara. E’ qui che per una motodraga con relativo pontile sono scattati i sigilli per occupazione senza titolo dello spazio demaniale del corso d’acqua.

Durante una serie di sopralluoghi, le Fiamme gialle del comando provinciale di Cremona hanno infatti scoperto l’imbarcazione, lunga 38 metri, che si trovava in una posizione inclinata sulle sponde. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che il mezzo – di proprietà della società borettese, che secondo quanto hanno ricostruito i militari l’avrebbe acquisita in seguito a un fallimento – era in quella posizione dal 2012, ma senza averne alcun titolo.

L’intervento sull’Adda svolto dalla Finanza in collaborazione con l’Agenzia Interregionale per il fiume Po ha accertato che il canone annuale – per poter stare lì – non è mai stato versato, dal 2012 a oggi, per un totale di circa 20.000 euro. Le contestazioni sono di natura amministrativa.

Alla ditta borettese, dunque, verrà chiesto di pagare sia gli arretrati, sia una percentuale aggiuntiva, a titolo di sanzione, variabile dal 10% al 40% di quanto evaso.

Ora, il mezzo è stato affidato in custodia a uno dei soci della Bacchi Spa, che dovrà anche provvedere alla messa in sicurezza dell’imbarcazione che, spiega la guardia di finanza in una nota, si trova attualmente in una posizione instabile e che potrebbe rappresentare un pericolo qualora si sganciasse.

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