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Bambini all’asilo ma solo se in regola con le vaccinazioni

Bambini all’asilo ma solo se in regola con le vaccinazioni

La Regione vuole varare la prima legge in materia in Italia Il presidente Bonaccini conferma: «Ne stiamo discutendo»

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REGGIO EMILIA. Anche a Reggio Emilia, patria degli asili, i bambini potranno entrare al nido solo se vaccinati. E' l'ipotesi di lavoro sulla quale stanno discutendo i vertici dell’Emilia-Romagna, regione apripista decisa ad arginare il calo ormai costante delle coperture nella prevenzione dei più piccoli.

Non si tratta di semplice parole bensì di una nuova legge regionale sui servizi per la prima infanzia, ora pronta al varo. «Stiamo discutendo e appena abbiamo pronto il piano lo valuteremo» ha detto ieri a margine del forum nazionale dell’agroalimentare del Pd, a Bologna, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi della vaccinazione obbligatoria dei bimbi per l'ingresso all'asilo nido.

Il nuovo testo introduce il principio che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva annunciato di voler estendere a tutte le scuole, vale a dire l’obbligatorietà per chi si iscrive di avere il libretto delle vaccinazioni in regola. Per la scuola dell'obbligo il provvedimento era ipotizzato nel piano vaccinale, ancora fermo a Roma, ma per gli asili nido pubblici comunali e per quelli privati convenzionati si può agire con una legge regionale.

Si tratta di una presa di posizione a livello legislativo assai importante, che dovrà però essere concertato con la comunità scientifica e con i sindaci del territorio, ma in cui gli assessori emiliani al welfare e alla sanità credono profondamente. «Il principio è che quando si entra in una comunità con un figlio così piccolo vanno tutelati tutti - spiega Sergio Venturi a Repubblica, già coordinatore degli assessori alla sanità e in prima linea in questa battaglia - anche quelli che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o con basse difese immunitarie».

Nella nostra provincia la soglia di guardia del 95% delle persone vaccinate è a rischio. Soprattutto se continuerà il trend in atto che ha visto aumentare in pochi anni dal 2 al 4% i genitori obiettori. Coloro cioè che sono contrari alle vaccinazioni pediatriche.

Nella nostra regione invece la percentuale dei vaccinati è già scesa al 94%, con città come a Riccione, dove le vaccinazioni sono già all’85%. I dati relativi alle vaccinazioni e ai rischi per la salute pubblica connessi all’aumento del numero dei bambini non vaccinati sono stati al centro dei lavori della commissione consiliare presieduta da Emilia Davoli a fine 2015. La commissione si era occupata di questi temi in vista della discussione in Sala Tricolore della mozione di alcuni consiglieri Pd che denunciavano i pericoli connessi all’aumento dei bambini non vaccinati. Un tema al centro quindi del dibattito politico locale, con l’audizione del direttore generale dell’Ausl reggiana Fausto Nicolini, che in quell'occasione fece il punto rispondendo alle numerose domande dei consiglieri. Nicolini aveva precisato di aver partecipato ai lavori per segnalare l’importanza che l’Ausl assegna alle vaccinazioni pediatriche e per aver svolto per una quindicina d’anni il compito di medico vaccinatore. Un’esperienza che l’ha portato a essere un convinto sostenitore della necessità di vaccinare i bambini. Già ieri è giunto l’appoggio alla legge da parte del comune di Bologna per bocca del sindaco Virginio Merola, e del sindaco di Cesena Paolo Lucchi, entrambi d’accordo sull’applicazione di una legge regionale.

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