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Fusione, il nuovo Comune avrà la sede a Praticello

Fusione, il nuovo Comune avrà la sede a Praticello

Gattatico, è quanto deciso all’unanimità dalla Commissione intercomunale Il sindaco Cervi: «È la dimostrazione che nessuno sarà fagocitato da Sant’Ilario»

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GATTATICO. La sede ufficiale del nuovo Comune che potrebbe nascere dalla fusione di Sant’Ilario, Campegine e Gattatico – il condizionale è d’obbligo dal momento che spetterà ai cittadini l’ultima parola, con il referendum previsto in autunno – sarà a Praticello.

Lo ha deciso la commissione intercomunale sulla fusione, cercando, in questo modo, di tranquillizzare i cittadini di Gattatico e Campegine che temono di essere fagocitati dalla più grande Sant’Ilario. «La scelta di Praticello – spiega il presidente della commissione, nonché primo cittadino di Campegine, Paolo Cervi – è stata condivisa all’unanimità da tutte le forze politiche rappresentate nel gruppo, eccetto Sinistra Gattatico e Lega che, per scelta, non partecipano ai lavori. Si tratta di un’evidente dimostrazione del fatto che la tanto paventata annessione delle realtà più piccole da parte di Sant’Ilario non esiste».

Solo qualche giorno fa, infatti, il “Comitato per il no” di Campegine aveva lanciato un appello a Cervi chiedendogli di salvare il paese dagli “invasori”: «Un tempo dovevamo respingere gli assalti dei Mori – avevano scritto – oggi siamo alle prese con quelle dei... Moretti».

«In caso di fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario – risponde il primo cittadino campeginese – non ci saranno territori di serie A e territori di serie B. Tutti e tre i municipi attuali rimarranno aperti al pubblico per continuare a svolgere i servizi di anagrafe e stato civile, e verranno anche potenziati in modo da accogliere segnalazioni, fornire informazioni e istruire le principali pratiche relative ai servizi alla persona».

Per dimostrare l’importanza della partecipazione dei cittadini a questo percorso, inoltre, la commissione ha deciso di presentare al referendum due dei tre nomi più votati dalla popolazione in occasione del sondaggio di qualche settimana fa. «Anche sulla rosa definitiva dei nomi – spiega Cervi – c’è stata un’ampia convergenza di tutte le forze politiche. Abbiamo deciso di proporre i nominativi “Pianure Matildiche” e “Tannetum”, usciti dal sondaggio, e “Campidenza”. Il percorso di confronto e approfondimento con i cittadini – conclude il primo cittadino di Campegine – proseguirà con incontri e iniziative fino all’autunno, quando saremo chiamati al voto per decretare la nascita del Comune unico. Solo continuando a promuovere il dialogo e la partecipazione, i cittadini potranno scegliere in maniera responsabile e consapevole quale sarà il futuro del proprio territorio».

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