Treni e binari, una bravata può anche costare la vita
Casalgrande: centinaia di studenti agli incontri con i funzionari della Polfer per imparare i corretti comportamenti da tenere nelle stazioni ferroviarie
CASALGRANDE. Sapere come comportarsi sui treni, quali comportamenti evitare perché una bravata o un’imprudenza diventino una tragedia. Gli studenti delle seconde e terze medie casalgrandesi hanno preso parte ad incontri con la polizia ferroviaria su come agire correttamente in stazione. Casalgrande non è stata scelta a caso: mesi fa nel gruppo Facebook “sei di casalgrande se…” era uscita la notizia che un gruppo di ragazzi abitualmente correva sui binari in centro al paese, nel tratto tra la bocciofila e la stazione.
Agli incontri in totale hanno preso parte 360 giovani, ragazze e ragazzi per cui l’argomento treno potrebbe diventare di quotidiana attualità già dall’anno prossimo, quando parecchi fra loro inizieranno le scuole superiori e dovranno viaggiare coi mezzi pubblici per Scandiano, Sassuolo, Reggio o Modena. E il treno è una delle risorse principali per i collegamenti in questo versante reggiano modenese. Le otto classi seconde e le otto classi terze delle medie locali si sono quindi ritrovate a rotazione nella sala espositiva Incontro con gli ispettori della Polfer del compartimento regionale, funzionari che da anni operano sulla formazione all’interno del progetto “Train… to be cool”, realizzato dal ministero dell’Interno e da quello dell’Istruzione. Agli incontri c’erano anche la preside Fiorella Magnani, i referenti scolastici per l’educazione civica e l’assessore alle Politiche educative Milena Beneventi. Gli ispettori Massimo Robuschi e Claudio Maldina hanno parlato prima di tutto dei comportamenti da evitare e di quelli invece da adottare, sia nelle stazioni che sui treni. E gli esempi non mancavano: gli uomini della Polfer hanno mostrato immagini e filmati su tanti fatti di cronaca legati a incidenti ferroviari, molti dei quali frutto di imprudenze o di gesti di sfida conclusi nel peggiore dei modi. Il caso più recente è ancora ben impresso, quello del 21 aprile a Milano, quando una 19enne è morta travolta su un binario che stava attraversando con le cuffiette ad alto volume, cuffiette che le hanno impedito di sentire l’arrivo del treno. Da mesi poi i social network sono pieni di foto e video su ragazzi che si fanno riprendere con treno a tutta velocità alle loro spalle, o mentre passano i binari proprio poco prima del passaggio dei vagoni. Prove di “coraggio”, bravate o scommesse, che si uniscono ai tanti episodi vandalismi e alle tante imprudenze, e spesso tutto finisce nella cronaca nera. (adr.ar.)
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