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Ancora un raggiro a un anziano, Federconsumatori lancia l'allarme

Ancora un raggiro a un anziano, Federconsumatori lancia l'allarme

Ancora una volta sotto accusa la compagnia Green Network e i venditori che agiscono nel suo nome: "Oltre alla repressione serve un cambiamento culturale" dice l'associazione di tutela dei consumatori

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REGGIO EMILIA. "Come può difendersi una persona di 89 anni che si vede addebitare diverse centinaia di euro sul conto, intestate a consumi inesistenti di un marito ormai defunto? In che stato di conforto rischia di ritrovarsi?". E' la domanda che si pone in una nota la Federconsumatori di Reggio, all'indomani dell'ennesimo raggiro ai danni di un anziano, messo in atto da venditori di contratti energetici.

Sotto accusa ancora una volta Green Network, e la storia - dice una nota di Federconsumatori - è sempre la stessa: "Una venditrice si è rivolta alla signora, le ha parlato del marito deceduto da poco. L'ha fatta parlare e ricordare, spacciandosi per una “amica”. Alla fine le ha venduto ben quattro contratti: due della luce e due del gas, tutti attivi sulla stessa utenza, due di questi intestati a lei e due al marito deceduto, tutti collegati al conto corrente della signora".

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Contro questa compagnia la battaglia di Federconsumatori dura già da parecchio tempo e l'associazione è ora pronta a  intentare azioni legali. "Siamo preoccupati e stiamo investendo tante energie nella gestione di casi come questi: venditori che telefonicamente o sulla soglia di casa “adescano” letteralmente persone scelte apposta per la loro fragilità".

Poi Federconsumatori va oltre: "Queste sono le conseguenze di un mercato sempre più sregolato, che spinge, non solo questa, ma tutte le compagnie, oltre i confini non solo del legale ma anche del morale, che sfrutta giovani lavoratori pagandoli pochi centesimi di euro per ogni contratto che vendono, spingendoli a vendere sempre di più, in ogni modo e che si rivolge e aggredisce la parte più ampia della cittadinanza italiana: gli anziani. Sempre di più, sempre più avanti con l'età".

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Ma i sindaci cosa possono fare contro questa piaga? "Come associazione - dice ancora la nota -  noi ci battiamo su tutti i livelli esistenti: dalla formazione, all'informazione preventiva, facendo cultura ma anche assistenza tecnica e giuridica, collaborando con diversi enti e comuni e con tutte le forze di polizia, sollecitando aggiornamenti normativi e multe salate per chi ha comportamenti come quelli descritti".

Poi la conclusione amara: "Pare però - dice sempre la nota di Federconsumatori - che la direzione rispetto alla gestione del mercato libero da parte dello Stato sia opposta, pertanto, con ancora maggior forza, ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, perché, insieme, si lavori ad azioni, iniziative, interventi tutelativi e preventivi".

 

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