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Notte di musica e di street art

Notte di musica e di street art

Nel Palazzo dei Musei è andata in scena l’installazione “Red Gallery”

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REGGIO EMILIA. È andata davvero “tutta esaurita” la visita in notturna aperta alla cittadinanza con video-installazioni e musica ai Musei Civici. Dalla mezzanotte di sabato alle 2 di ieri mattina, l’ultimo piano del Palazzo dei Musei, si è infatti animato con l’installazione Red Gallery - Wonderful Collection. Ispirata da Italo Rota, l’installazione ha preso spunto da alcuni oggetti (dipinti, materiali archeologici) che saranno protagonisti di un prossimo allestimento nello stesso museo. Un autentico spettacolo che ha trasformato lo storico edificio in un luogo quasi onirico, ricco di fascino, dove i visitatori hanno essi stessi fatto parte dell’installazione, perchè sui loro corpi e vestiti il gioco di luci ha creato ulteriori effetti.

Nella grande galleria gli oggetti sono stati rivisitati dalla libera interpretazionedi alcuni “street artist” dell’associazione Whats (in particolare Dada e Hang) che hanno dipinto una superficie di oltre 450 metri quadrati. L’animazione musicale (affidata a dj Rocca) era collegata ad un display illumino-tecnico basato sull’alternanza fra luci rosse e verdi che, seguendo il ritmo della musica, facevano apparire e scomparire le immagini tracciate sui muri.

Una perfomance artistica e musica davvero suggestiva e molto apprezzata dal pubblico (l’installazione artistica sarà visitabile fino a domenica 22 maggio).

Intanto anche ieri il centro cittadino si è animato per Fotografia Europea. Come nelle altre due giornate inaugurali - con la mappa del festival internazionale in mano e la macchina fotografica al collo (o gli smartphone pronti a scattare) - in tanti hanno preso d'assalto la via Emilia, il centro storico, le sedi delle mostre istituzionali e del Circuito Off. Affollati i chiostri di San Pietro, San Domenico, a Palazzo Magnani, al Gerra, a Palazzo da Mosto. Diverse le sedi di mostra con lunghe code all'ingresso. Poi ogni angolo, anche quello più nascosto, ha intrappolato lo sguardo di esperti di fotografia o di semplici appassionati, sia italiani che stranieri. Certo orientarsi tra le numerose proposte non è stato semplice. Molto apprezzate le “Nuove esplorazioni” a San Pietro, come la variopinta proposta di Lorenzo Vitturi che gioca con una forma di parmigiano reggiano o un vecchio manifesto di Moira Orfei.

Molta apprezzata “Disco Emilia” allo Spazio Gerra, la mostra collegata all’iniziativa della Gazzetta di Reggio per “recuperare” oggetti e altro legati al periodo d’oro delle discoteche emiliane.

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