Cantine Riunite, domani nuovo sciopero
La mobilitazione anche alla luce dei risultati economici ottenuti dalla cooperativa, ai vertici in Italia
REGGIO EMILIA. Il Prosecco è il vino italiano che ha maggiormente trainato l'export 2015, ma il Lambrusco non è da meno. E non è un caso che le Cantine Riunite (con un fatturato nel 2015 di 547.37 milioni di euro e 208 milioni di bottiglie vendute) siano al primo posto in Italia e tra i primi gruppi a livello europeo nel settore. Un dato comprensivo del fatturato della consociata Giv (Gruppo italiano vini), che da sola arriva a 358 milioni di euro e mette sul mercato 85.5 milioni di bottiglie. Anche i dati relativi all'export sono confortanti: le Cantine Riunite aumentano del 6.8% rispetto al 2014 e i marchi Giv crescono del 6.2%. I dati pubblicati ieri dal Corriere Economia sulla base di quelli raccolti dall'Osservatorio del vino fotografano un settore vitivinicolo italiano composto da 310mila aziende, un fatturato complessivo di 12.4 miliardi e un export pari a 5.39 miliardi (+5.4%). Dati che vedono il colosso vitivinicolo reggiano al vertice della piramide. Un successo raggiunto dopo una serie di acquisizioni e una profonda riorganizzazione aziendale, anche a seguito dell'acquisto dell'azienda vinicola Cavicchioli di San Prospero (Mo).
Proprio partendo da questi risultati positivi, ma anche dal mancato rinnovo del contratto aziendale scaduto il 31 luglio 2014, i sindacati di categoria Flai Cgil e Fai Cisl di Reggio e Modena hanno proclamato per domani quattro ore di sciopero davanti agli stabilimenti di Campegine e San Prospero. I sindacati dopo le prime due ore di sciopero proclamate il 29 aprile scorso, tornano a mobilitarsi perché sostengono che «questi risultati economici sono anche il frutto dei sacrifici dei lavoratori e di accordi aziendali che tenevano conto delle difficoltà degli anni scorsi». I sindacati dicono di non comprendere «l'indisponibilità della cooperativa a rivedere le proprie posizioni, nonostante gli ottimi e positivi risultati ottenuti e dichiarati nell' ultima assemblea di bilancio che hanno prodotto nell' esercizio 2014- 2013 5.5 milioni di utili, e 1.4 milioni di utili nell'esercizio precedente e i soci siano stati remunerati con 46.75 euro al quintale di uva». Il contratto aziendale scaduto nel 2014 è stato rinnovato, sottolineano i sindacati, «con un accordo ponte di un anno per far fronte alla riorganizzazione della cooperativa e i contratti precedenti hanno risentito della pesante fase di riorganizzazione». Alla fusione con Civ di Modena sono seguiti, infatti, accordi di cassa integrazione, mobilità volontaria con lavoratori trasferiti da Modena a Campegine e San Prospero.
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