Cibo e giochi nel nome del salume
Al Parco del Liofante la prima edizione dell’iniziativa dedicata alla mortadella
CASALGRANDE. La prima edizione della festa della mortadella di Salvaterra prevedeva le relazioni degli esperti, ma anche il pranzo con menù a base di mortadella preparato dallo chef Gianni D'Amato del ristorante Caffè Arte e Mestieri di Reggio Emilia, in collaborazione con il salumificio Veroni di Correggio, ed un pomeriggio all’insegna della gastronomia (gnocco fritto e di nuovo mortadella per tutti grazie ai volontari del Parco del Liofante) e dell'animazione medievale con giochi ed esibizioni a cura della Compagnia di ventura Falchi del Secchia di Casalgrande, che ha allestito un campo d'arme con tende e attività di intrattenimento, tra cui dimostrazioni di combattimenti con le spade, musiche e balli medioevali, giochi di abilità e destrezza per i più piccoli. La manifestazione è stata realizzata grazie alla sinergia tra la Pro loco, i Falchi del Secchia, la cooperativa ricreativa Parco del Liofante, l’amministrazione comunale e gli allievi della scuola alberghiera e di ristorazione Ial di Serramazzoni, che hanno curato la ristorazione assieme allo chef D’Amato. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto alle scuole pubbliche e private di Salvaterra.
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