Reggio piange il piccolo Michael, piccolo tifoso granata
Mercoledì 11 maggio alle ore 15, nella chiesa di Corticella, i funerali del ragazzino di 11 anni stroncato da una malattia. Domenica aveva coronato il suo sogno andando a vedere la Reggiana
REGGIO EMILIA. A 11 anni si pensa a vivere, non a morire. E Michael Tundo, nonostante la lotta quotidiana iniziata tre anni e mezzo fa a causa di una brutale malattia, pensava alle moto, e al pallone. Che aveva inseguito fino a perdere il fiato, giocando con gli amici e il papà, finché ha potuto. E che ha inseguito anche domenica pomeriggio, seppur costretto su un lettino con le ruote, quando è andato a vedere l’ultima partita stagionale della Reggiana.
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Era un suo sogno: andare in campo con i giocatori veri, farsi scattare fotografie con i suoi idoli. E così, accompagnato dalla mamma Monica Filanci e dal papà Gianluca, “Maik” ha raggiunto lo stadio Città del Tricolore. In ambulanza, sì, ma che importa? Ad aspettarlo c’erano tutti i tifosi granata – che l’hanno accolto con una fascia da capitano, realizzata apposta per lui e firmata dal capitano Beppe Alessi, suo mito –, e poi i dirigenti e i giocatori in divisa, che l’hanno trattato come uno di loro, chiamandolo “campione” e “bomber”. Non poteva muoversi, Michael, e faceva fatica a parlare, ma i suoi occhi – dopo tanto dolore e fatiche – brillavano. Anche perché sul suo lettino fioccavano senza sosta regali inaspettati: una maglietta della Reggiana, una sciarpa granata, una bandiera da vero ultras e un pallone di cuoio. Di quelli veri, da calciatore, che Michael avrebbe voluto spedire in porta con un tiro potente e preciso.
Ma domenica sera il destino è andato a bussare alla casa di Corticella, in cui il piccolo tifoso viveva con la mamma, il papà e la sorella più grande, Valentina, e se l’è portato via. Il suo sorriso, però, e quegli occhi luminosi, sono rimasti qui: impressi in tutti coloro che l’hanno conosciuto, anche solo per pochi minuti, prima che l’arbitro fischiasse l’inizio dell’ultima partita. Della Reggiana, e sua.
«Riposa in pace piccolo Michael – hanno scritto i tifosi granata su Facebook – e continua a tifare la tua Regia da lassù. Nella tua breve vita hai conosciuto la sofferenza, ora speriamo che tu possa giocare insieme a tutti i piccoli e grandi tifosi che non sono più tra noi».
Il funerale di Michael, che avrebbe compiuto 12 anni il prossimo 28 ottobre, sarà celebrato mercoledì 11 maggio. Alle 15 si partirà dalla Casa Funeraria Reverberi, in via Terezin 17, per la chiesa parrocchiale di Corticella. Al termine della cerimonia si proseguirà per il cimitero di Bagno.
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