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Lo strazio del padre «Ditemi perché Salvatore è morto»

Toano: l’elettricista 23enne di Cerredolo trovato morto «Mio figlio adorava i cavalli, era là a Magreta per accudirli»

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TOANO. «Viveva a Cerredolo con la madre, lavorava come elettricista e adorava il suo cavallo». Così Paolo Veca descrive suo figlio Salvatore, il 23enne residente a Castelnovo Monti trovato morto nel primo pomeriggio di domenica – per cause ancora tutte da chiarire – nel capanno di un’azienda agricola di via Bonecati, a Magreta di Formigine (Modena).

Dal gennaio scorso, Salvatore dava una mano a un amico, che aveva affittato un terreno, il capanno e una quindicina di box per cavalli, all’interno della stessa azienda, dove i due – dal gennaio scorso – avevano sistemato i loro bellissimi animali, una quindicina in tutto, con la speranza di avviare presto un’attività di maneggio.

E tutti i weekend Salvatore li trascorreva là, nel Modenese, vicino al suo cavallo e agli altri animali, per accudirli, fare escursioni e allenarsi.

In particolare, praticava il Cutting, una specialità dell’equitazione americana nata per un’esigenza pratica dei mandriani che dovevano dividere i capi della mandria per la loro marchiatura o cattura, che si è trasformata in seguito in una vera e propria specialità sportiva oggetto di gare.

Nella foto a fianco Salvatore, in sella al suo splendido cavallo bianco, è impegnato in una gara che si è svolta a Verona quattro mesi fa, nella quale si è classificato al nono posto.

«Viveva solo per i cavalli», aggiunge ancora il padre di Salvatore, alla disperata ricerca di un perché di cosa possa essere accaduto al figlio: «Siamo in attesa di una decisione del magistrato ma, se non farà eseguire l’autopsia, vorrei comunque che venisse fatta. Voglio sapere perché Salvatore è morto».

Sabato sera il 23enne aveva lasciato l’azienda agricola di Magreta verso le 19, dicendo che doveva andare fuori con un gruppo di amici e nessuno poteva immaginare che potesse essere tornato nel capanno, dove soltanto venerdì – in vista di una grigliata – era stato sistemato un divano e un frigorifero ma che non era abitabile e dove nessuno si era mai fermato a dormire. Da capire anche a che ora Salvatore abbia raggiunto quel luogo, dove è stato trovato morto alle 13.30 di domenica, stroncato da un malore improvviso.

Il 23enne, che aveva studiato al Motti (oggi Nelson Mandela) di Castelnovo Monti, aveva lavorato come elettricista in un’azienda di Cerredolo, che poi ha chiuso, e ora lavorava come artigiano, coltivando la sua passione per i cavalli nel tempo libero. Oltre al padre Paolo, lascia la madre Angelica Attolini e i due fratelli, Giustina e Daniel.

I funerali non sono ancora stati fissati e verranno curati dalle onoranze funebri Corsini di Toano.

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