Venditrice porta a porta fa il contratto al defunto
Ha indotto una 89enne a sottoscrivere 4 forniture, due intestate al marito morto Federconsumatori: «Maniere troppo aggressive, anche i sindaci intervengano»
REGGIO EMILIA. Vengono mandati in giro porta a porta, per incontrare potenziali clienti e convincerli che la loro offerta e la più conveniente. Fin qui, nulla di male. Non fosse che, talvolta, le maniere utilizzate per «convincere» non sono esattamente legali.
Ne sa qualcosa una signora di 89 anni vittima - come racconta Federconsumatori Reggio Emilia - della venditrice della società Green Network che sabato mattina ha bussato alla sua porta. La donna si è rivolta all’anziana con fare amichevole, spacciandosi per un’amica. L’ha fatta parlare a lungo del marito morto da poco, ha assecondato il suo bisogno di confidarsi e conversare.
Peccato, però, che tutto questo non fosse mosso da un sentimento di altruismo e generosità. E la venditrice non se ne sia andata prima di aver fatto sottoscrivere ben quattro contratti alla malcapitata: due della luce e due del gas, tutti attivati sulla stessa utenza. Due intestati a lei, due al marito defunto. Ma naturalmente tutti e quattro collegati al conto corrente dell’anziana.
Federconsumatori annuncia azioni legali contro la Green Network. «Siamo preoccupati e stiamo investendo tante energie nella gestione di casi come questi: venditori che telefonicamente o sulla soglia di casa “adescano” letteralmente persone scelte apposta per la loro fragilità . Come può difendersi una persona di 89 anni che si vede addebitare diverse centinaia di euro sul conto, intestate a consumi inesistenti di un marito ormai defunto? In che stato di conforto rischia di ritrovarsi?» si chiede Federconsumatori Reggio Emilia. «Queste sono le conseguenze di un mercato sempre più sregolato, che spinge tutte le compagnie oltre i confini non solo del legale ma anche del morale, che sfrutta giovani lavoratori pagandoli pochi centesimi di euro per ogni contratto che vendono, spingendoli a vendere sempre di più, in ogni modo e che si rivolge e aggredisce la parte più ampia della cittadinanza italiana: gli anziani. Sempre di più, sempre più avanti con l’età» prosegue la nota dell’associazione.
E da Federconsumatori arriva l’appello ai primi cittadini reggiani: «Come associazione noi ci battiamo su tutti i livelli esistenti: dalla formazione, all’informazione preventiva, facendo cultura ma anche assistenza tecnica e giuridica, collaborando con diversi enti e Comuni e con tutte le forze di polizia, sollecitando aggiornamenti normativi e multe salate. Pare però che la direzione rispetto alla gestione del mercato libero da parte dello Stato sia opposta, pertanto, con ancora maggior forza, ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, perché, insieme, si lavori ad azioni, iniziative, interventi tutelativi e preventivi».
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