«Ente condizionato dalla mafia»
Brescello: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di scioglimento del Comune
BRESCELLO. E’ stato pubblicato ieri, sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto per mafia il consiglio comunale di Brescello, affidando – per la durata di diciotto mesi – la gestione del Comune a una commissione straordinaria composta dai viceprefetti Michele Formiglio e Antonio Oriolo e alla dottoressa Luciana Lucianò.
Allegate al decreto, le due relazioni: quella del prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto inviata al ministro dell’Interno Angelino Alfano il 20 gennaio scorso e quella scritta dallo stesso Alfano, il 20 aprile, al presidente della Repubblica.
Essendo la relazione della Commissione d’accesso, che per sei mesi ha scavato nelle vicende del Comune, ancora secretata, la relazione del prefetto è caratterizzata da tantissimi “omissis” per quanto riguarda i nomi dei protagonisti delle tante vicende emerse. Il prefetto, però, evidenzia come «dall’impianto generale della relazione ispettiva emerga chiaramente una situazione di condizionamento correlata a una oggettiva e complessiva situazione di assoggettamento dell’Ente alla criminalità organizzata, che ha radici profonde, risalenti nel tempo e addebitabile ad intrecci politici e sociali che non hanno mai fatto registrare quella necessaria presa di distanza dal pericolo mafioso».
Ruberto conclude la sua relazione esprimendo «l’avviso che siano ipotizzabili nel Comune di Brescelloforme di condizionamento in grado di incidere sul buon andamento e sull’imparzialità dell’Ente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
