Il critico mascherato “terrore dei cuochi” e l’ironia al ristorante
Gualtieri, domani a Santa Vittoria l’incontro con Visintin che nei suoi libri “smaschera” il business della gastronomia
GUALTIERI. Il celebre critico gastronomico, in incognito, del Corriere della Sera, Valerio Massimo Visintin, autore anche del blog “Mangiare a Milano”, amatissimo dai lettori e temutissimo da chef e osti, domani alle 18.45, alla sala civica di palazzo Greppi, sarà l’ospite d’eccezione del secondo appuntamento “Santa Vittoria a Tevla”, la manifestazione in quattro serate promossa dalla neonata Cooperativa Comunità di Santa Vittoria e da Boorea in collaborazione con la Libreria del Teatro di Reggio Emilia.
L’evento è patrocinato dal Comune di Gualtieri e della Provincia di Reggio Emilia. Il critico “mascherato” presenterà la sua ultima fatica letteraria “Cuochi sull'orlo di una crisi di nervi”, (Terre di Mezzo Editore),un viaggio in incognito tra tic e manie della ristorazione italiana. “Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi”.
Nessuno conosce il volto del celebre giornalista perché Visintin ritiene che solo recandosi in incognito in un ristorante sia possibile esprimere una recensione indipendente sull’esperienza culinaria maturata in quel locale. Perciò, come sempre, anche a Santa Vittoria il celebre critico mascherato terrà la presentazione del libro avvolto in un passamontagna nero.
Come gli articoli che scrive per il suo blog, anche il libro ha nell’ironia, accompagnata non di rado da qualche punta di sarcasmo, il filo conduttore che accompagna il lettore da una capitolo all’altro.
Non sempre chi legge si troverà d’accordo con Visintin, ma è indubbio che il critico mascherato sollevi temi che fanno sempre riflettere. La proliferazione dei foodbloggers, che l’autore definisce “fuffabloggers”, la non sempre elevata professionalità degli operatori di un settore, quello della critica enogastronomica, che ha avuto per padri Soldati, Veronelli e Raspelli “ma non ha prole”, l’invadenza degli uffici (“fuffici”) stampa, sono alcuni degli argomenti ricorrenti nell’opera del giornalista.
Visintin guarda con nostalgia al tempo in cui nei ristoranti c’erano gli osti e non impazzavano manager di sala e chef-imprenditori vari. Soprattutto, Visintin sembra invitare tutti quanti a guardare con più disincanto, un universo, quello della ristorazione, che è popolato non da “angeli e dei”, ma da “uomini e donne, come noi, alcuni degni, altri meno”.
Visintin è figlio di un giornalista. Inizia la carriera con diverse riviste tecniche che lo appassionano ben poco, ma si fa una cultura sul golf, sul disegno e persino sui sanitari, per cui si diverte a trovare titoli adatti all’argomento.
Da 16 anni è titolare della storica rubrica sul Corriere e gira in incognito per i ristoranti, seminando il panico tra i camerieri più inesperti. Visintin non svela la sua identità se non in farmacia, dal medico o se fermato dalle forze dell’ordine. (m.p.)
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