Il nuovo Big Bonvi, da re della consolle a re dei cruciverba
Il famoso dj di Correggio crea schemi su periodici e giornali dopo aver fatto ballare migliaia di reggiani al Marabù: «Ho dieci milioni di lettori a settimana e ho inventato la Crucimanzia»
CORREGGIO. Fare andare d’accordo suoni e ritmi non è poi così diverso dall’incastrare parole, definizioni e quadretti neri. Lo dimostra Big Bonvi, al secolo Fabrizio Bonvicini, storico dj del Marabù, che da dieci anni affianca alla passione della musica quella per l’enigmistica.
«Mi è sempre piaciuto risolvere cruciverba – racconta – e a furia di applicarmi ero diventato davvero molto abile. Per anni ho sentito dentro di me una vocina che mi diceva di provare a inventare a mia volta uno schema, ma non mi sono mai sentito all’altezza. Poi, una notte, ho ceduto alla tentazione e mi sono messo alla prova: ci sono riuscito e da lì non ho più smesso».
Al punto da diventare l’autore ufficiale di alcune delle riviste più lette in Italia, come “Sorrisi e Canzoni”, “Oggi”, “Chi”...
«Non è stato facile, ma con tanto impegno e pazienza le soddisfazioni sono finalmente arrivate. Secondo i dati raccolti da Audipress (una società nata per raccogliere e pubblicare dati sulla diffusione della stampa italiana, ndr) i miei cruciverba vengono letti da dieci milioni di italiani a settimana».
Qual è il segreto del suo successo?
«Diciamo che ho svecchiato il settore, introducendo novità interessanti come il cruciverba tematico. A seconda della rivista produco schemi ad hoc: su “Chi”, per esempio, per le definizioni pesco dalla cronaca rosa, su “Sorrisi e Canzoni” dalla tv e così via».
È vero che si è specializzato anche sui santi?
«Ho dovuto, perché collaboro anche con la rivista “Il mio papa”, interamente dedicata a papa Francesco. Con cui, tra l’altro, mi sento regolarmente al telefono».
Ma come si inventa un cruciverba?
«Partendo da uno schema bianco si scrivono le parole, in orizzontale e verticale, e a seconda delle esigenze si inseriscono i quadretti neri. A quel punto si può passare alle definizioni».
E quanto tempo ci vuole?
«Quando ho iniziato impiegavo almeno 15 ore per ciascuno. Con il tempo, però, sono diventato velocissimo. Anche perché al posto dei dizionari e delle enciclopedie, adesso, si può usare Google. Altrimenti non riuscirei a produrre cruciverba per quattro riviste settimanali, tra cui “Domenica Quiz”, la bibbia degli enigmisti, e un quotidiano».
Ma le sue invenzioni non si limitano agli schemi tematici...
«Per “Domenica Quiz” creo “Ermetico”, un gioco davvero molto difficile in cui non ci sono numeri, né orizzontali o verticali ma solo uno schema bianco e tante definizioni. E poi mi esibisco con il cruciverba musicale: al posto delle definizioni faccio ascoltare canzoni. Ma la mia invenzione preferita è senza dubbio la “Crucimanzia”».
Cioè?
«È un modo per prevedere il futuro in base agli incroci tra giorno, ora e luogo di nascita, nome, cognome, città di residenza e professione: le parole che escono verticalmente al termine dello schema descrivono il futuro della persona».
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