Gazzetta di Reggio

Reggio

«Lavori fatti male, non pagheremo»

di Elisa Pederzoli
«Lavori fatti male, non pagheremo»

Attacco dei proprietari di 14 alloggi nelle palazzine Acer ristrutturate: «Il Comune dovrebbe intervenire»

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REGGIO EMILIA. «Noi vogliamo pagare, ma vogliamo i lavori fatti a regola d’arte. Invece, qui ci sono tante cose che non vanno».

Via Compagnoni. Nel complesso di palazzi popolari all’inizio della via nel quartiere della Canalina, gli stabili a partire dal civico 1 (numeri dispari) hanno cambiato decisamente volto grazie a un importante piano di riqualificazione urbana denominato “Quartiere Compagnoni-Fenulli”, che oltre alla realizzazione di nuovi edifici nella zona prevedeva, nel quinto stralcio, anche la riqualificazione energetica di 11 fabbricati (per 146 alloggi, di cui 21 di proprietà il resto pubblico in gestione ad Acer) nonchè la sistemazione delle aree cortilive. Un progetto che ha potuto contare su di un finanziamento della Regione Emilia Romagna pari a 3 milioni e 120 mila euro e che, nell’agosto del 2013 con la firma del contratto di appalto, ha visto aggiudicarsi i lavori l’I.t.i. Impresa Generale di Modena, con il 28% di ribasso, per un importo complessivo di aggiudicazione 2.019.322,16.

Dopo mesi di cantiere, tra pochi giorni si andrà al collaudo. Ma gli animi tra i residenti-proprietari sono tesi e votati alla protesta. Tanto che - in 14 - si sono riuniti in comitato e hanno dato un incarico a un loro perito per fare una disamina dei lavori che, dal loro punto di vista, non sono stati eseguiti come si doveva. Lavori che, tuttavia, costeranno a ciascuno da un minimo di 9 a un massimo di 16 mila euro. «La cosa più evidente sono i cappotti delle palazzine che non sono stati eseguite a regola d’arte e lo possiamo dimostrare con materiale fotografico - spiega la presidente del Comitato, Giusi Rossetti - Ma anche altri lavori sono stati problematici: le tapparelle di quasi tutte le palazzine portano i segni dei lavori, non sono state protette e ora sono in cattive condizioni. Dal momento che hanno già tolto i ponteggi, come faremo a sistemarle? Ma anche gli stenditoi sono stati danneggiati e non sono stati ripristinati». Il viaggio con il comitato nei condomini di via Compagnoni prosegue lungo le scale dove i residenti mostrano le pareti dove il tinteggio è avvenuto su superfici che non erano state prima uniformate e arriva nei sotterranei dove il comitato mette in discussione i tagli nei soffitti per far passare le tubature. Elencano una serie di imperfezioni sulle quali non hanno intenzione di passare oltre. «Vorremmo che anche il Comune, che è il maggiore proprietario, facesse sentire la sua voce. Noi abbiamo già provveduto a informarlo e anche Acer: abbiamo presentato loro i verbali dei nostri periti. Abbiamo già versato più del 50% del costo, il resto lo tratteniamo. Ma non perchè non vogliamo pagare, ma perchè chiediamo che i lavori vengano fatti come si deve».

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