Gazzetta di Reggio

Reggio

Noleggio con conducente Arriva il servizio “Emilio”

di Ambra Prati
Noleggio con conducente Arriva il servizio “Emilio”

Una decina di auto, attive 24 ore su 24, per il lancio di un nuovo consorzio ncc «I taxi? Non vogliamo essere in contrapposizione ma integrarci con loro»

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REGGIO EMILIA. Tra i due litiganti, il terzo gode, o almeno ci prova. E’ quanto devono aver pensato due soci reggiani, Marco Ferretti, 45 anni, e Paolo Gaspari, 54 anni, che, unificando una decina di noleggiatori con conducenti già attivi, si inseriranno sul mercato del trasporto pubblico non di linea, dopo la querelle tra Comune e Ctr sul numero di taxi (il primo voleva portarli a 24 in un anno, il secondo si tirava indietro, il compromesso ha partorito 15 taxi in più) che ha additato un settore non ancora saturo.

Dai primi di giugno, sarà attivo il nuovo servizio Ncc “Emilio”, con una centrale operativa tutti i giorni h24 situata in piazza Gioberti. «Abbiamo sviluppato l’idea perché pensiamo che ci sia lo spazio: sarà rivolto a tutti i reggiani, contribuendo alla crescita di un servizio al passo delle città metropolitane e delle nuove opportunità che l’alta velocità e l’area vasta offrono», spiega Marco Ferretti, che subito precisa: «Non vogliamo essere in contrapposizione con i taxi, semmai ad integrazione; diciamo che noi rappresentiamo l’anello mancante. Essendo Ncc, potremmo sostare in città laddove la legge (la legge quadro 21 del 1992 che norma il trasporto pubblico non di linea, ndr) ce lo consente, vale a dire la Mediopadana». A Emilio prenderanno parte anche “padroncini” singoli Ncc già in possesso di licenza che, da soli, faticano a ritagliarsi fette remunerative di mercato.

«Nel progetto abbiamo coinvolto quei soggetti che, a tutt’oggi, prestano servizio alla stazione di Calatrava. E’ una aggregazione e ottimizzazione del noleggio con conducente - prosegue Ferretti - con un centralino unico di prenotazioni, che sarà attivo h24 sette giorni su sette, il sistema satellitare del call center consentirà di smistare le domande, individuare l’auto più vicina al punto di salita, confermare al cliente il numero di vettura in arrivo e il tempo stimato». Esattamente come accade per i taxi, con un notevole taglio di tempi morti per i conducenti Ncc. I due soci hanno preferito procedere per gradi, partendo con un investimento minimo (quasi tutto utilizzato per la centrale operativa e l’attrezzatura tecnica) e una struttura snella; ogni noleggiatore pagherà un canone di abbonamento mensile. Si partirà con una decina di autovetture, che nei primi tempi conserveranno i loro colori esponendo solo il logo “Emilio” (una base nera rotonda, che ricorda il centro città, con la E stilizzata sopra). «A regime, ci sarà una livrea ben definita, che richiamerà magari i colori della città, come il granata o il grigio metallizzato: ci stiamo riflettendo - prosegue Ferretti - abbiamo scelto il nome Emilio, al maschile, perché identifica il nostro territorio ed è facile da ricordare». La pagina Facebook è in costruzione, mentre il call center sarà attivo dai primi di giugno.

L’hanno pensata bene, i due soci, visto che i 15 nuovi taxi non arriveranno prima di fine anno (il bando comunale è in fase di definizione) e l’imminenza delle vacanze estive significa picco di lavoro. «In realtà, per quanto mi riguarda, il progetto era nel cassetto da anni; i tempi sono diventati maturi adesso, forse siamo un po’ in ritardo ma cercheremo di svilupparci», commenta Ferretti. Resta il fatto che vi inserirete in un mercato, quello del Ctr, finora monopolistico: sarete come Uber a Bologna? «E’ un mercato libero, ci sono già altri competitor nei bacini vicini che potrebbero arrivare».

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