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Tutta la Reggiana oggi pomeriggio per l’addio a Michael

Tutta la Reggiana oggi pomeriggio per l’addio a Michael

Alle 15 nella chiesa di Corticella i funerali del tifoso granata La comunità di Rubiera si stringe alla famiglia dell’11enne

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RUBIERA. Un addio a tinte granata, quelle così amate sino alle ultime ore. Oggi pomeriggio ci sarà anche la Reggiana calcio al gran completo, ai funerali di Michael Tundo, il bimbo di Corticella morto lunedì mattina a soli 11 anni, ucciso da una malattia che nel giro di pochi anni lo ha debilitato progressivamente. Michael era un grande tifoso della Reggiana, ha seguito i risultati della squadra sino all’ultimo giorno e domenica la società granata e i tifosi gli hanno reso un bellissimo omaggio allo stadio Città del Tricolore. Michael, pur immobilizzato in barella, ha potuto assistere alla partita assieme alla mamma e al papà, salutato dai tifosi e poi dai calciatori, che gli hanno donato la fascia di capitano. Ha potuto conoscere il suo idolo incontrastato, Beppe Alessi, e ha avuto la soddisfazione di vedere proprio Alessi segnare un gol in una gara particolare: Alessi si è ritirato dall’attività agonistica lo scorso anno, ma è rimasto tesserato e all’ultima partita la Reggiana lo ha schierato così da poter raggiungere le 200 presenze in granata. Una bella e toccante miscela di emozioni per l’11enne, che oggi verrà salutato da una fitta delegazione di calciatori al funerale.

La cerimonia verrà officiata alle 15. Il corteo funebre partirà dalla casa funeraria Reverberi in via Terezin 17 a Reggio Emilia, in zona Buco del Signore, e da lì raggiungerà prima la chiesa parrocchiale di Corticella per la cerimonia, prima dell’ultimo viaggio al cimitero di Bagno per la sepoltura.

Si annuncia una grande partecipazione, e a Rubiera si sta preparando una piccola mobilitazione di amici della famiglia Tundo. Da Corticella al paese sulla via Emilia la strada è poca, i contatti e i rapporti sono tanti e moltissimi abitanti conoscevano bene la tristissima vicenda di Michael, e anzi in questi anni si sono impegnati per sostenere la famiglia.

La malattia di un bimbo di quell’età è un cammino nel dolore che, oltre ad abbattere moralmente le persone, costringe spesso i genitori a dedicarsi a tempo pieno alle cure rinunciando anche al lavoro, con tutte le difficoltà economiche del caso. Per dare una mano alla mamma e al papà almeno su questo aspetto, in questi anni tante realtà rubieresi hanno cercato di organizzare raccolte fondi e altre attività che potessero sostenere i Tundo, sia dal punto di vista emotivo sia economico. E adesso, in un cordoglio diffuso che ha rapidamente fatto il giro del paese sia dal vivo sia tramite i social network, ci si appresta a dire ciao a Michael. (adr.ar.)

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