Gazzetta di Reggio

Reggio

Le imprese culturali producono 640 milioni

A fare la parte del leone la filiera creativa: architettura, comunicazione e design Contribuiscono al Pil provinciale con una quota pari al 4,2% del totale

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REGGIO EMILIA. Vale quasi 640 milioni di euro il valore aggiunto prodotto dalle filiere culturali e creative in provincia di Reggio Emilia e, con la propria capacità di produrre valore economico, contribuiscono al Pil provinciale con una quota pari al 4,2% del totale. A rilevarlo è l’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Fondazione Symbola-Unioncamere.

A creare un così rilevante valore concorrono con oltre 344 milioni, cioè per oltre la metà del totale prodotto, le industrie creative: architettura, comunicazione e branding, design e made in Italy. Ammonta a 262 milioni il contributo delle industrie culturali, che comprendono attività quali l’editoria, la musica, il cinema, la radio-televisione, i videogiochi e software. Il valore aggiunto prodotto dal patrimonio storico-artistico raggiunge quasi i 28 milioni, mentre per le attività di performing arts ed intrattenimento il valore si aggira sui 6 milioni.

Dal punto di vista dell’occupazione, la produzione culturale e creativa impiega circa 11.600 persone, pari al 4,7% degli occupati reggiani. All’interno del settore, la maggiore capacità di assorbimento viene dalle industrie creative con il 54,7%, seguite dalle industrie culturali con il 38,5%. Le arti visive e lo spettacolo dal vivo assorbono solo il 6,8% .

Quanto alla struttura del sistema produttivo culturale, sono poco più di 3.300 le imprese della provincia che svolgono attività in ambito culturale e creativo, quasi il 6% del totale delle aziende reggiane. Quasi 1.300 imprese, cioè quattro aziende su dieci della filiera, appartengono all’artigianato. Sono attività che riguardano la sfera creativa pur mantenendo un’organizzazione industriale come, ad esempio, le imprese del made in Italy - lavorazioni artistiche o inerenti al sistema moda (576 imprese) - ma anche di comunicazione (75) e di design (137); non mancano artigiani che si dedicano all’editoria (196 aziende) o ad attività inerenti la produzioni cinematografica, di video e di programmi televisivi (209), oppure alla produzione di software e di videogiochi (84). Il 14,4% degli oltre 3.300 insediamenti del sistema produttivo culturale della provincia di Reggio sono imprese femminili. Non manca, fra le imprese della filiera creativo-culturale, la componente giovanile: oltre 200 aziende, il 6,3% del totale imprese del settore, sono imprese nelle quali è prevalente la partecipazione di under 35. Sono 150 (il 4,5% del totale) le imprese straniere.

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