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Pagliani, la procura ci ripensa

Pagliani, la procura ci ripensa

Diffamazione della Masini: Grandinetti archivia Global service e chiede il giudizio

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REGGIO EMILIA. La procura ci ripensa. E nell’udienza preliminare davanti al giudice Angela Baraldi, stavolta c’è il procuratore capo Giorgio Grandinetti. E per il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Pagliani, accusato di diffamazione per le dichiarazioni sul Global service all’indirizzo dell’ex presidente della Provincia Sonia Masini, chiede il rinvio a giudizio. Soltanto poche settimane fa, il sostituto procuratore Isabella Chiesi aveva chiesto, al contrario, l’archiviazione per l’avvocato di Arceto. Per lei le dichiarazioni dell’esponente di centro destra sull’appalto dei servizi rientrava nell’ambito della dialettica politica.

E’ un clamoroso colpo di scena quello registrato in aula ieri mattina. La novità in campo portata all’attenzione del giudice dal procuratore capo è l’archiviazione - che risale al 28 aprile scorso - del fascicolo che era stato aperto dallo stesso Grandinetti sul caso Global Service. Secondo la procura l’appalto fu assegnato in maniera regolare. E per il magistrato le dichiarazioni di Pagliani che ne mettevano invece in dubbio l’opportunità, e il ruolo della Masini in quella vicenda, sono diffamanti. La decisione del giudice arriverà, salvo nuovi colpi di scena, il 27 maggio prossimo.

«Erano del tutto infondate le accuse che mi sono state rivolte per cinque lunghi anni: ordini del giorno, interrogazioni ed interpellanze, anche parlamentari, accuse di avere commesso reati per favorire alcune ditte e addirittura mio marito, interventi continui sugli organi di informazione con dichiarazioni gravissime. Mi sono sentita diffamata - interviene la Masini in una nota - perché quell’accanimento non c’entra nulla con la critica politica e finalmente la verità sta emergendo. Sull’appalto non avevamo mai avuto rilievi o ricorsi, solo una richiesta di proroga dei tempi del bando, che non poté essere accolta per rispetto delle norme in vigore».

Dice di «prendere atto» di quanto avvenuto in udienza, Giuseppe Pagliani. «Il procuratore Grandinetti si è presentato personalmente in aula e, smentendo completamente quanto richiesto dalla dotteressa Chiesi all’udienza del 30 marzo, ha formulato richiesta di rinvio a giudizio. Devo dire che, in tanti anni di procedimenti penali, non mi era mai capitato di vedere la procura smentire se stessa in 40 giorni». «Resta il fatto - prosegue - che la mia critica all’operato della signora Masini è nata a seguito di segnalazioni pervenute per iscritto ai consiglieri di opposizione da aziende che avevano partecipato alla fase iniziale del Global Service ed avevo il dovere di sollevare il caso pubblicamente; del resto la procura stessa ha ritenuto opportuno svolgere indagini sulla vicenda, indagini durate oltre 4 anni, essendo iniziate nel 2011 e concluse solo qualche giorno fa».

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