Un recupero effettuato “ad opera d’arte”
Sei mesi di lavoro e 64 mila euro di spesa per riqualificare e rendere più fruibile piazza Prampolini. Un lavoro svolto di concerto con la Soprintendenza delle Belle Arti che in poco tempo (rispetto...
Sei mesi di lavoro e 64 mila euro di spesa per riqualificare e rendere più fruibile piazza Prampolini. Un lavoro svolto di concerto con la Soprintendenza delle Belle Arti che in poco tempo (rispetto ai 120 giorni previsti) ha dato il suo assenso ai lavori che hanno consentito di eliminare le fessure tra i lastroni in pietra e livellare il fondo. L'intervento ha ridato uniformità al manto originario impiegando materiali preesistenti, laddove è stato possibile e negli altri casi ricorrendo a materiali nuovi ma della stessa tipologia. Nel corso dei lavori sono stati asportati i materiali "impropri" e stuccate in maniera uniforme le fughe esistenti tra i masselli in granito. Un intervento che è stato effettuato utilizzando la stessa malta cementizia che era stata impiegata nell'ultimo intervento datato 1955. La piazza che è stata lastricata nei primi decenni del Novecento si presenta con due diverse tonalità di granito. Una grigia (nel nastro prospiciente palazzo del Monte e la Cattedrale) e una grigio- dorata (sul lato che guarda invece al Municipio e la galleria Santa Maria). In entrambi i casi sono state seguite le indicazioni della Soprintendenza ed è stato fatto ricorso a documenti d'archivio. Inoltre i masselli in granito rimossi per ottenere un livellamento uniforme sono stati riposizionati senza alterare il disegno originario. Da ultimo tutta la piazza è stata sottoposta a una profondo lavaggio che ha consentito di recuperare la tonalità originaria del granito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google