Dramma in sala parto, muore a 34 anni
Jessica Cerlini, estetista di Bagnolo, è deceduta mentre dava alla luce il secondo figlio. Il piccolo salvato con un cesareo
GUASTALLA. E’ morta nel cuore della notte, mentre dava alla luce il suo bambino, il secondo figlio, a causa di improvvise complicazioni sopraggiunte nelle primissime fasi del travaglio.
Quello che doveva essere un parto normale – e un momento di gioia per una famiglia di Bagnolo – si è purtroppo trasformato in tragedia, nella notte tra mercoledì e ieri, all’ospedale di Guastalla.
A perdere la vita, la 34enne Jessica Cerlini, originaria di Castellarano ma residente a Bagnolo, dove da due anni aveva aperto un centro estetico.
Dai primi riscontri, sembra che non vi fossero elementi che facessero pensare che gli eventi potessero precipitare in maniera così repentina: la donna aveva superato il termine della gravidanza una decina di giorni fa e, come da prassi, in ospedale si è provveduto a indurle le contrazioni, per evitare che il bambino potesse accusare problemi a causa di una gestazione troppo prolungata.
La 34enne si era presentata già il giorno prima nel reparto di ostetricia dell’ospedale guastallese ma, non sussistendo le condizioni necessarie per l’inizio del travaglio, era stata rimandata a casa.
Fino a quando, mercoledì sera, la donna – questa volta già in fase di travaglio – si è ripresentata in ospedale accompagnata dal marito, Massimiliano Tirabassi, con il quale viveva in via La Corte a Bagnolo.
Dopo la visita, i medici hanno stabilito che fosse il momento di far nascere il bambino e sono iniziate le manovre di induzione del parto.
Successivamente alla seconda fase di induzione, la donna ha perso i sensi (probabilmente a causa di una crisi epilettica, un’ipotesi su cui sono in corso verifiche da parte della procura di Reggio Emilia) e a quel punto la situazione è precipitata.
Jessica Cerlini non ha più ripreso conoscenza nonostante il tempestivo intervento dei medici, che hanno provato a rianimarla più volte. Allo stesso tempo, in pochi istanti hanno dovuto procedere al salvataggio del bambino, nato in seguito a un taglio cesareo. Sino a quel momento, non sembravano sussistere problemi sullo stato di salute della donna.
La scelta di partorire all’ospedale di Guastalla (dopo essere stata seguita da un ginecologo privato) era stata dettata dalla volontà di avvalersi dell’anestesia epidurale, che consente di ridurre notevolmente i dolori dettati dal parto. Una scelta dovuta dall’esperienza vissuta in occasione del primo parto (avvenuto quattro anni fa), quando la donna ebbe diversi dolori.
Per questo la famiglia si era rivolta all’ospedale di Guastalla, l’unico in provincia di Reggio che adotta questa particolare anestesia, nella speranza di andare incontro a un parto più sereno. Viste le complicanze sorte, però, a Jessica non è stata somministrata.
Alla luce di ciò che è successo, i familiari di Jessica Cerlini hanno deciso di presentare un esposto alla magistratura, affinché sia fatta piena luce sulla vicenda e vengano individuate le cause di questa morte imprevedibile. La donna lascia il marito Massimiliano Tirabassi, il figlio Alex di soli quattro anni, i genitori e due sorelle.
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