Gazzetta di Reggio

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Inaugurato il primo fabbricato della Polveriera, investimento da 4,5 milioni

di Roberto Fontanili
Inaugurato il primo fabbricato della Polveriera, investimento da 4,5 milioni

All’interno un centro diurno e una residenza per disabili gestiti da Coress

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REGGIO EMILIA. Portare in città un centro diurno e una residenza per persone disabili, quando molto spesso tali strutture sono collocate all'esterno della città, è di per sé una scommessa.

Se poi la location scelta è quella dell'ex Polveriera, appare chiaro che l'obiettivo della cooperativa sociale Coress, (che gestisce le due strutture) sia quello di aprirsi al dialogo e al confronto con il quartiere che li ospita e con la città nel suo insieme.

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La nuova sede di Coress si colloca in un complesso di circa 3 mila metri quadrati e che una volta ultimato ospiterà anche una caffetteria, un ristorante, spazi commerciali, atelier e laboratori aperti a tutta la cittadinanza e sarà la sede di una serie di coop sociali aderenti a Confcooperative. Un risultato frutto di una convenzione con il Comune che a fronte dell'intervento di recupero lascerà gli spazi in uso gratuito per 50 anni alla società che ha realizzato l’intervento sulla base di un investimento di 4,5 milioni di euro.

Ieri mattina però proprio gli ospiti che quotidianamente fanno rivivere uno spazio per anni abbandonato a se stesso, sono stati i principali protagonisti dell'inaugurazione ufficiale del fabbricato A dell'ex Polveriera, in attesa di completare lavori di rigenerazione e recupero anche del gemello fabbricato B previsto per settembre. Un’operazione di cui si è fatta promotrice una cordata di cooperative sociali aderenti a Confcooperative guidata dal Consorzio Oscar Romero e che, come ha sottolineato Leonardo Morsiani presidente della società immobiliare che ha effettuato l'intervento alla Polveriera «ha consentito di recuperare finalmente un luogo abbandonato e perdipiù destinarlo a spazio di relazione e di servizi».

A tagliare il nastro ieri mattina sono stati il sindaco Luca Vecchi, il presidente di Coress Emma Davoli, il rappresentante del vescovo Monsignor Tiziano Ghirelli, il direttore generale dell'Ausl Fausto Nicolini, il presidente di Fcr Annalisa Rabitti e vari esponenti sia di Confcoperative sia del mondo del volontariato reggiano.

La nuova struttura, come ha sottolineato Monsignor Ghirelli, «ha saputo coniugare razionalità e il rispetto dell'antico», mentre per il sindaco Luca Vecchi «è la conferma della scelta di privilegiare la rigenerazione della città con il recupero di spazi e edifici abbandonati anziché continuare costruire ex novo».

Anche per questo, ha poi concluso il primo cittadino, «Reggio ha i titoli per candidarsi a capitale italiana dell'innovazione sociale sapendo unire rigenerazione urbana, capacità di innovare e creatività artistica o scientifica Ed la conferma che nessuno ha mai pensato di fare in questo luogo una speculazione edilizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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