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Nonna sventa una truffa e salva la casa del vicino

di Martina Riccò
Nonna sventa una truffa e salva la casa del vicino

Montecchio, gli uomini vestiti in divisa arancione si sono spacciati per tecnici «Li ho sorpresi e si sono giustificati dicendo che volevano riparare una perdita»

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MONTECCHIO. Ha visto due uomini in divisa arancione aggirarsi, a metà mattina, attorno alla casa del suo vicino. Avrebbe potuto fare finta di niente, ma quelle casacche fluorescenti non l’hanno convinta. E meno male. Dato che non si trattava di due tecnici dell’Iren ma di due truffatori.

«Ero uscita in giardino per stendere – racconta la signora che per motivi di sicurezza personale preferisce non svelare identità e indirizzo di residenza – quando ho visto due uomini, che indossavano casacca e pantaloni arancioni, davanti alla casa del mio vicino. Giravano e si guardavano intorno. Ho chiesto se avessero bisogno di aiuto, ma di tutta risposta mi sono sentita porgere una domanda: “Questi signori non ci sono?”».

Allora che ha fatto?

«Mi è venuto istintivo rispondere la verità, e cioè che i membri di quella famiglia lavorano tutti e al mattino sono sempre fuori. Però ancora non avevo capito chi fossero quei due uomini e cosa dovessero fare. Ho richiesto, e loro mi hanno detto che c’era una perdita d’acqua e dovevano assolutamente entrare in casa per fermarla».

E a quel punto si è insospettita...

«Sì perché ancora non si erano presentati come operatori Iren. E poi sapevano che l’altra famiglia che abita in quella casa bifamiliare era già partita per le vacanze».

Quindi?

«Loro insistevano nel chiedermi di aiutarli ad entrare in quella casa. “Magari ha le chiavi”, dicevano. Ma io ho risposto che avrei chiamato il proprietario per avvisarlo della perdita e farlo rientrare immediatamente da lavoro, e sono subito entrata in casa mia per telefonargli».

Hanno aspettato il suo arrivo?

«Macché. Si sono volatilizzati appena sono entrata in casa. Quando è arrivato il mio vicino ho avuto la conferma dei miei presentimenti: in casa sua non c’era alcuna perdita d’acqua e nemmeno nelle tubature in strada. Allora abbiamo chiamato i carabinieri e abbiamo denunciato tutto».

Ha avuto paura?

«Di certo non mi ha fatto piacere. Sono una nonna e ho spesso a casa i miei nipotini: sapere che ci sono delinquenti in giro anche in pieno giorno non è bello. Abbiamo allarme e inferriate, ma purtroppo non si può mai stare del tutto tranquilli ».

In questo caso, però, lei è stata un ottimo “antifurto”...

«Bisogna aiutarsi tra vicini. Nel nostro quartiere, anche in seguito agli ultimi furti avvenuti, in parecchi hanno aderito all’associazione “Montecchio Emilia Sicura” e quindi ci controlliamo a vicenda. Questa volta è andata bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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