Reggiane, slitta la delibera Bufera in commissione
Comunicato ai consiglieri il rinvio del dibattito al prossimo 23 maggio Rubertelli se ne va per protesta: «Non ci hanno fornito alcun documento»
REGGIO EMILIA. E’ giallo in comune a Reggio Emilia sullo slittamento della nuova delibera riguardante la società “Stu Reggiane”. La seduta della commissione “bilancio e affari istituzionali” che si è riunita mercoledì sera in municipio avrebbe infatti dovuto far luce sul nuovo piano economico finanziario della Stu, aggiornandolo rispetto al documento del 2014, e chiarire le modifiche intervenute nei rapporti tra i soci. Ma, invece di allargare la lente sulla società partecipata al 30% dall'amministrazione comunale e al 70% da Iren rinnovabili con la mission di riqualificare i capannoni 17 e 18 delle ex Officine Reggiane, la commissione ha avuto, per le modalità con cui si è svolta, il solo effetto di inasprire i rapporti già tesi con i gruppi di opposizione. Non di rado infatti la minoranza ha denunciato criticità nell'ottenere gli atti necessari ad esercitare il suo ruolo di controllo sull'amministrazione. Alla convocazione della seduta hanno risposto tutti i gruppi di opposizione: per la giunta erano presenti l'assessore a Bilancio e Partecipate Francesco Notari e il dirigente Massimo Magnani, mentre il Pd era rappresentato dal capogruppo Andrea Capelli e il vice Gianluca Cantergiani che non sono intervenuti nella discussione.
La capogruppo Cinzia Rubertelli (Alleanza civica-Progetto Reggio Grande Reggio), che è anche presidente della commissione controllo e garanzia, ha abbandonato la riunione per protesta.
La commissione, conferma la presidente Alessandra Guatteri del Movimento 5 Stelle, non era calendarizzata ed era indetta d'urgenza con la motivazione che la delibera sulla Stu sarebbe approdata in consiglio comunale il 16 maggio prossimo. A sorpresa però, poco prima dell'inizio dei lavori, è stato comunicato ai consiglieri il rinvio del dibattito al 23 maggio. A fare infuriare i consiglieri di opposizione però, è stato soprattutto il comportamento della giunta.
«L'assessore Notari e il dirigente - spiega Rubertelli - hanno materialmente letto in modo sommario da alcuni fogli il piano economico e l'accordo tra i soci, senza fornire alcun documento alla commissione. E’ un fatto molto grave perché le commissioni sono il luogo della trasparenza e del discernimento degli argomenti che saranno discussi in consiglio. Come opposizioni ci sentiamo presi in giro e personalmente ho abbandonato la seduta».
La questione non è di lana caprina. Prosegue infatti la consigliera: «Qui parliamo di una società in cui il Comune investe quasi 13 milioni e di un'area delicatissima per la città come quella delle ex Reggiane. E’ stato veramente indecoroso: un Comune serio si sarebbe presentato con tutti i documenti, il vecchio e il nuovo piano e avrebbe spiegato le differenze, lasciando tutto il materiale ai consiglieri. Se parliamo di risorse pubbliche io penso che nella commissione di ieri le abbiamo sperperate».
Alle rimostranze sulla mancata consegna dei documenti, racconta uno dei presenti, il Comune si è giustificato spiegando che «sono pronti al 99%», ma Notari ha garantito il completo invio ai consiglieri entro la prossima settimana. L'esponente della giunta si è inoltre detto disponibile a convocare una nuova commissione, pur non essendoci a suo giudizio la necessità.
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