Gazzetta di Reggio

Reggio

Via libera per 27 nuove farmacie private

di Luciano Salsi
Via libera per 27 nuove farmacie private

In città ne sono state assegnate undici: nessuno ha colto l’opportunità di un’apertura alla stazione Mediopadana

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REGGIO EMILIA. I vincitori avevano un mese di tempo per accettare l'assegnazione. Ora ne hanno altri sei per aprire effettivamente la farmacia loro assegnata, fra le ventisette che nella nostra provincia andranno ad aggiungersi alle 128 già esistenti. È l'esito della prima fase del concorso straordinario bandito nel 2013 dalla Regione sulla base della legge Monti, la quale ha innalzato da una ogni 4.000 a una ogni 3.300 abitanti la quota delle farmacie autorizzate sul territorio nazionale. In Emilia-Romagna ne sono previste 183 nuove di zecca, che andranno a coprire le zone meno servite. Tuttavia il primo interpello dei vincitori ha consentito di assegnarne soltanto 119. Le altre 64 sono state rifiutate perchè considerate non abbastanza redditizie, trovandosi in zone poco densamente abitate. Almeno una parte di esse sarà scelta dai convocati al secondo interpello, fra sette o otto mesi. Allora, però, dovranno essere attribuiti di nuovo anche gli esercizi farmaceutici assegnati ma non avviati alla prova dei fatti.

La nostra provincia è quella con il maggior numero di assegnazioni. Supera anche Bologna, che ne ha avute 21, per non parlare di Modena (19), Parma (14), Rimini (11), Ravenna (10), Forlì-Cesena (9), Piacenza (5) e Ferrara (3).

Nel territorio reggiano le rinunce sono state, in proporzione, meno numerose che nel resto della regione. Se ne sono contate otto su un totale di 35 sedi messe a concorso. Il caso più clamoroso è quello della nuova farmacia prevista fra Mancasale e Pratofontana. Era un suggerimento esplicito per la stazione Mediopadana, che però non è stata considerata abbastanza appetibile. Effettivamente il gioiello ferroviario di Calatrava è una cattedrale nel deserto, abbastanza distante dagli insediamenti abitativi, e i suoi 2.700 viaggiatori al giorno, sempre molto frettolosi, non sono considerati una potenziale clientela sufficiente. E' stata disertata anche la sede di Coviolo, forse la più attrattiva fra queste otto, avendo una discreta popolazione e un ambulatorio medico. Non meraviglia, invece, la mancata accettazione delle piccole frazioni di San Bartolomeo e Cavazzoli. In provincia sono state rifiutate la seconda farmacia di Boretto (Santa Croce), la settima di Correggio, tra via Lupi e Sabbietta, la sesta di Scandiano, a Bosco, e la seconda di Viano, a Regnano. Il concorso era per titoli, relativi ad attività di ricerca, alle pubblicazioni e all'esercizio della professione. I concorrenti potevano associarsi per accumulare il maggior punteggio possibile, e nella maggior parte dei casi si sono riuniti in gruppi di tre o quattro, spesso mettendo insieme docenti universitari e professionisti. In caso di assegnazione la società non potrà essere sciolta prima di dieci anni, ma il termine sarà probabilmente ridotto a tre anni.

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