Ecco il pool che scoverà chi non ha pagato
Sono dodici gli operatori specializzati scelti per instaurare rapporti con i consolati di diversi Paesi
REGGIO EMILIA. Dodici operatori dedicati e specializzati nelle attività di rintraccio dei dati dei proprietari dei veicoli attraverso i consolati. E poi il compito di reperire i dati dei proprietari di veicoli stranieri, notificare le multe nel Paese di appartenenza, riscuotere e recuperare i crediti tramite studi legali e società di recupero crediti convenzionate. È questo il “pool” di 007 al quale la Municipale ha deciso di affidare la caccia agli stranieri che hanno lasciato Reggio Emilia senza pagare le multe: trasgressori spesso irritranciabili, sulle cui orme ora ci saranno gli operatori del servizio Emo della società fiorentina Nivi Credit, che assiste già 300 amministrazioni.
Il pagamento delle multe può avvenire entro sessanta giorni. Ma, il più delle volte, gli stranieri di passaggio che incappano in una contravvenzione - se individuati - entrano nelle file degli irreperibili.
Ed è per questo che dalla Municipale ora hanno intenzione di passare anche alla riscossione coattiva, per tentare di recuperare quelle multe non contestate direttamente agli stranieri di passaggio in città.
A carico della società fiorentina sono previste l'intera procedura di reperimento dei dati anagrafici dei proprietari dei veicoli immatricolati all'estero, la conoscenza delle norme, degli accordi e delle convenzioni dei singoli Stati Esteri che regolano le materia e la corretta applicazione delle procedure di notifica e riscossione.
Ma quali sono le multe più frequenti in città? La relazione annuale della Municipale sarà disponibile nel dettaglio solo nei prossimi giorni. Ma, secondo le anticipazioni sono state 73.492 le contravvenzioni nel 2015, il 70% delle quali risultano pagate: una percentuale in aumento rispetto ai dati diffusi ad inizio 2016, in occasione della festa di San Sebastiano, il patrono del corpo, quando la percentuale di multe pagate non superava il 68%.
Fra le contravvenzioni più diffuse, in quella circostanza vennero spiccavano le violazioni del rosso semaforico, per le quali erano stati emessi in totale 4.466 verbali. I punti decurtati alle patenti, invece, in quella circostanza avevano già raggiungo quota 33.185.
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