I pericoli delle relazioni virtuali
È questo il tema del convegno organizzato dalla “Papa Giovanni” all’ateneo
REGGIO EMILIA. “Giovani Digitali: gestire le relazioni virtuali e le relazioni reali oggi”. Questo il tema del convegno che si tiene oggi (dalle 9 alle 14) nell’Aula Magna Manodori dell'Università in viale Allegri. Il convegno vuole offrire spazio di confronto e di riflessione sulle numerose ricadute che il mondo digitale produce sulle giovani generazioni e sugli atteggiamenti degli adulti. Sarà anche l'occasione di esplorare come grandi possibilità offerte oggi dalla tecnologia si coniughino a nuove inquietudini e incertezze educative. L'incontro è organizzato dall'Istituto di Psicologia Individuale “Adler” di Reggio e dall'Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII con la collaborazione di Unimore. L'evento è patrocinato dal Comune e dal Club Digitale di Unindustria.
«Abbiamo collaborato con convinzione alla realizzazione di questo convegno - ha dichiarato il prof. Sandro Rubichi - presidente del corso di studi in Scienze e tecniche psicologiche - in quanto siamo impegnati anche sul fronte della ricerca sul tema, con uno studio che ha avuto come oggetto l'impatto dell'utilizzo di nuove tecnologie tra gli studenti universitari. Ora siamo molto interessati al confronto con altri soggetti che hanno a che fare coi giovani per un confronto sulle indiscutibili opportunità positive ma anche sui punti di attenzione e di criticità relativi all'uso delle nuove tecnologie». «La realtà digitale offre sicuramente grandi opportunità ed è un grande strumento, ma come tutti gli strumenti possono essere utilizzati anche in modo negativo - sostiene Matteo Iori, presidente del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII-. L'isolamento relazionale, l'incapacità di interrompere la connessione, l'instaurarsi di vere e proprie dipendenze posso essere alcuni esiti nefasti di un rapporto patologico con la digitalizzazione».
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