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M5S: «Delrio paga le sue sottovalutazioni»

M5S: «Delrio paga le sue sottovalutazioni»

Pagliani e Bernini (Forza Italia) attaccano l’inchiesta Aemilia: «Noi aggrediti, invece il Pd graziato»

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REGGIO EMILIA. Sulla controversa stretta di mano a Cutro fra Graziano Delrio e il boss Nicolino Grande Aracri – emersa da una intercettazione effettuata in carcere a Parma – è ritornato ieri Ivan Cantamessi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Reggio che parla di sottovalutazioni non confacenti al ruolo. «Se da una parte i contenuti delle intercettazioni non sono suffragate dai fatti – rimarca – ma è altrettanto politicamente vero che nel 2009 pur di evitare il ballottaggio, Delrio non ebbe esitazioni a cercare in maniera politicamente spregiudicata voti per evitare il ballottaggio. Andando fino a Cutro alla processione, non disdegnò affatto l’appoggio elettorale degli imprenditori calabresi dell’Aier di Antonio Gualtieri con incontri e pubblicità elettorali a sua favore della stessa associazione che ricordiamo faceva la guerra a Enrico Bini». Ieri, a Modena, Giuseppe Pagliani (l’esponente reggiano di Forza Italia è stato assolto in prima grado ad Aemilia) è andato all’assalto di una parte dell’operazione antimafia: «La procura di Bologna, che pure ha svolto un’indagine molto importante sui nostri territori, ha voluto per forza coinvolgere una parte politica che sicuramente era meno coperta e più facile da aggredire, ma che sicuramente era ininfluente in ordine alla gestione degli appalti degli affari amministrativi». Sullo stesso solco il compagno di partito Giovanni Paolo Bernini (ex presidente del consiglio comunale e assessore a Parma, prosciolto per prescrizione sempre ad Aemilia) che annuncia un esposto al Csm contro l’operato di un pm titolare dell’indagine. «Più che gridare al complotto, come fa l'attuale ministro Delrio, sarebbe il caso di domandarsi seriamente perché in questa inchiesta non si é proceduto all'invio di avvisi di garanzia e richieste di arresto agli esponenti del Pd che governa ogni istituzione in Emilia-Romagna».

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